Mercati del credito, 9 Febbraio 2010: nervosismo mediterraneo
Ancora nervosismo sul mercato, con indici volatili e obbligazioni societarie dei paesi dell’area mediterranea ancora sotto pressione, anche se i CDS sui nomi sovrani dell’area sono in netto miglioramento da ieri. Il Portogallo ha annunciato i piani per una nuova emissione.
La settimana, 5/2010
Settimana di forti turbolenze sui mercati, causate soprattutto dai rinnovati timori riguardo la finanza pubblica della Grecia, che si sono rapidamente estesi a Portogallo e Spagna, e che hanno innescato un più generale movimento di avversione al rischio che ha determinato un movimento di allargamento generalizzato dei credit default swaps su pressoché tutti i paesi, sviluppati ed emergenti, ed una fuga verso il dollaro ed in uscita dall’euro.
Mercati del Credito, 5 Febbraio: panico organizzato
Dopo un’apertura drammatica, i mercati del credito mostrano una qualche stabilità vicino ai minimi.
L’apertura di oggi è stata sicuramente la peggiore da alcuni mesi: la pessima chiusura di Wall Street, la débacle dei mercati asiatici e il persistere dei problemi di bilancio in Europa hanno causato un’ondata di acquisti di protezione e di vendite di titoli che ha portato l’indice Main a 93 e il Sovx a 108, rispettivamente il massimo assoluto di sempre per i CDs sovrani e il massimo dal settembre scorso per l’indice corporate. Un’ondata di prese di profitto ha poi riportato gli indici a livelli più razionali, ma permane la debolezza sia sui titoli che sui derivati. Un segnale incoraggiante è dato dal riapparire di alcuni timidi compratori fra gli investitori istituzionali più orientati al medio-lungo termine.
| Itraxx S12 Levels | Nota: Gli indici di credito sono quotati in spread (rendimento), come i tassi d’interesse. Un segno negativo equivale ad un miglioramento delle valutazioni del mercato, equivalente ad una salita degli indici di Borsa. Un cambiamento positivo è un segnale di peggioramento delle condizioni, equivalente al calo di un indice di Borsa. | |||
| Livello | Var.ne da ieri | |||
| Main | 90.75 | +3.8 | ||
| HiVol | 134 | +11.0 | ||
| Crossover | 488 | +15.0 | ||
Mercati del credito 4 Febbraio 2010 – dopo la Grecia, il Portogallo?
Mercati deboli, complici le preoccupazioni sui debitori sovrani più deboli nell’area euro. Oltre alla Grecia, anche il Portogallo comincia a cedere, mentre si fanno sempre più volatili i prezzi per la protezione su Italia, Spagna, Irlanda e Regno Unito.
Mercati del credito: analisi di scenari estremi
Dopo un inizio d’anno all’insegna dell’entusiasmo, il mercato del credito ha tirato un po’ il fiato, coinvolto nel più generale movimento di ritorno dell’avversione al rischio che ha caratterizzato le ultime settimane di gennaio, e che si è tradotto in una correzione dei listini azionari nell’ordine di sette o otto punti percentuali. Sotto gli occhi di tutti è poi la pressione cui iniziano ad esser sottoposti i bond governativi, con l’indice sintetico Sovx che scambia ad uno spread più largo rispetto all’indice Main. Pur tenendo conto di fattori tecnici che influenzano questo confronto acuendone il trend di fondo, rimane evidente la sovraperformance relativa dei crediti anche in queste settimane dominate dal nervosismo.
La settimana, 4/2010
Settimana caratterizzata dalla prosecuzione del movimento di correzione sui principali mercati azionari. Timori ed incertezze restano concentrati sulla stretta creditizia in atto in Cina e sull’annuncio del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, di intervenire su dimensioni e ambito di attività delle istituzioni creditizie, concetti ribaditi in occasione del discorso sullo Stato dell’Unione, il 27 gennaio. Un elemento che ha contribuito a ridurre l’incertezza è stato, per contro, il voto del Senato statunitense sulla riconferma di Ben Bernanke alla guida della Fed per un altro quadriennio, con 70 voti favorevoli contro 30, giovedì 28 gennaio.
Grecia – the day after
I dettagli del piazzamento dei bond greci non sono esattamente entusiasmanti, ma lasciano speranze per le future operazioni. Nel frattempo, la prima giornata sul mercato dopo la maxiemissione non sta andando per nulla bene.
S&P rivede al ribasso l’outlook sul merito di credito del Giappone
Ancora brutte notizie sul fronte del debito pubblico mondiale: l’agenzia di rating S&P ha rivisto a negativo l’Outlook del Giappone, anche se al momento rimane AA. La motivazione è data dalla riduzione della flessibilità fiscale del gigante asiatico, causata dai trend demografici e dal rifiuto di ristrutturare l’economia
Quanto contagiosa è la Grecia?
Poco, secondo alcuni analisti. Il successo nel collocamento di un nuovo titolo di stato, dovrebbe rafforzare l’ottimismo, almeno a sentire i giornali. Siamo sicuri?
L’azzardo
Ieri, il Tesoro greco ha positivamente collocato, a mezzo di un consorzio di banche, un titolo di stato quinquennale. La forte domanda degli investitori (oltre 20 miliardi di euro richiesti, a fronte di 5 offerti, e 8 piazzati), allettati dal rendimento molto elevato (6,2 per cento, contro il 2,3 per cento del quinquennale tedesco) ha dato un po’ di respiro al mercato azionario greco e, soprattutto, ha ridotto la febbre sui rendimenti richiesti per comprare il debito sovrano ellenico.
