Morti viventi a confronto
La crisi giapponese degli anni’90 è stata caratterizzata dalla presenza delle zombie corporations; negli USA, assistiamo al fenomeno degli “zombie households”, ossia delle famiglie ridotte a zombie da un malinteso “supporto pubblico” .
Stati Uniti, se questa è una ripresa
Il tasso di disoccupazione balzato al 10,2 per cento, il peggior dato da 26 anni. Altri 190.000 posti persi in un mese. Il tasso di disoccupazione cosiddetto U-6, che conta i lavoratori part-time che vogliono lavorare a tempo pieno ed i lavoratori che hanno perso il lavoro e hanno smesso di cercarlo, cresciuto al 17,5 per cento. Sono i dati di sintesi estrema del report sul mercato del lavoro americano in ottobre. Dati non buoni.
Mercati del credito, 5 Novembre – ottimismo macroeconomico
Nonostante le notizie poco rassicuranti sul fronte della banca centrale, il mercato dle credito ha seguito l’aizonario in un deciso recupero dopo i positivi dati macroeconomici americani. Continuano a deludere i volumi
Fed: Meno monetizzazione del debito, segnale negativo per l’azionario
Secondo le minute del Federal Open Market Committe della Fed,la banca centrale ha ridotto e ridurrà ancora gli acquisti di debito delle GSE. Si tratta dello strumento principe con il quale la Fed ha iniettato liquidità nel sistema e sostenuto l’erogazione di mutui negli USA. Se questo è l’inizio della fine del denaro facile per tutti, il mercato azionario non la prenderà bene: buona parte del rally di questi mesi non è derivato da un miglioramento dei fondamentali economici, ma dall’impiego della liquidità fornita gratuitamente dalle banche centrali e dalla disperata necessità da parte dei risparmiatori di prendersi rischi sempre maggiori pur di avere rendimenti accettabili, dopo che la politica dei tassi a zero ha depresso i tassi d’interesse a breve termine in tutte le maggiori economie.
Eventi rari
Nel terzo trimestre, il trading di Goldman Sachs ha registrato un solo giorno di perdite, peraltro non superiori a 25 milioni di dollari, e ben 36 giorni di utili superiori a 100 milioni di dollari. Chiamatelo stato di grazia, se vi difetta la fantasia o non siete dei cospirazionisti.

Mercati del credito, 4 Novembre 2009 – indecisione
Mercati lievemente migliori della chiusura, ma senza particolari spunti. Gli occhi sono puntati sul linguaggio che impiegherà la Fed nelle dichiarazioni di stasera e nei dati sulla disoccupazione in uscita venerdì
Mercati del Credito, 2 Novembre
Apertura relativamente positiva per il mercato del credito; nonostante il pesante calo di Wall Street, gli indici sono soltanto marginalmente più deboli.
Obbligazionario governativo: commento mensile
Nel mese di ottobre il mercato obbligazionario governativo dell’Area Euro (a livello di indice JPM EMU) ha fatto segnare un lieve rialzo dei rendimenti, dell’ordine massimo di 10 punti-base, che hanno prodotto ritorni nulli o frazionalmente negativi sui singoli tratti di curva, con la sola eccezione della scadenza trentennale, che ha segnato un ritorno negativo mensile per circa l’1,3 per cento.
Mercati del credito 28 Ottobre 2009
Mercato in tono dimesso dopo la seduta negativa di Wall Street e delle piazze asiatiche. Volumi relativamente ridotti e, per la prima volta, venditori su alcuni nomi anche nello spazio delle obbligazioni societarie. Sulla performance di Edison ed A2A pesano le dichiarazioni del direttore generale di Edison, che sembrano avvicinare un acquisto di Edison da parte dell’ex municipalizzata milanese.
Picco o baratro?
Bill Gross, gestore del maggior fondo di reddito fisso del pianeta, sostiene che il rally sarebbe arrivato “al picco” . E non è il solo: Jeremy Grantham, guru del value investing e noto per aver pronosticato correttamente sia il grande crollo del 2008 che la ripresa di Marzo, è tornato “bearish” .

