La disoccupazione tedesca è calata in dicembre del massimo dall’unificazione del 1990, per effetto dell’accelerazione della crescita economica e del mantenimento dei livelli occupazionali nel settore delle costruzioni grazie al clima particolarmente mite. Il tasso di disoccupazione destagionalizzato è diminuito al 9.8 per cento da 10.1 per cento di novembre, mentre il numero di senza lavoro si è ridotto di 108.000 unità, a 4.12 milioni, a fronte di stime per un calo di 48.000 unità. Una survey condotta il mese scorso dalle camere di commercio e industria (DIHK) presso 9.300 propri aderenti segnala che le società industriali tedesche pianificano per il 2007 fino a 30.000 nuove assunzioni.
Riguardo il clima, quello appena trascorso è stato il dicembre più caldo degli ultimi 32 anni in Germania, con la temperature superiori di ben 3.4 gradi alla normale mensile. Nell’intero 2006 l’occupazione tedesca è cresciuta di 258.000 unità a 39.1 milioni, con un incremento dello 0.7 per cento che è stato il maggiore degli ultimi sette anni. La crescita tedesca, superiore al potenziale, sta spingendo lo sviluppo dell’occupazione anche se permangono timori che l’aumento dell’Iva, operativo dal primo gennaio, e quello dei contributi pensionistici e sanitari possano deprimere la fiducia dei consumatori, come segnalato dall’indice GfK, in calo a gennaio per il secondo mese. A ciò si aggiunge il rischio di rivendicazioni salariali incompatibili con la stabilità dei prezzi.
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