Le borse cinesi hanno subito oggi la peggiore caduta da 10 anni per il timore che il governo dia un giro di vite agli investimenti illegali, che hanno contribuito a far salire gli indici a livelli record.
L’indice Shanghai e Shenzhen 300, che rileva l’andamento delle azioni A denominate in yuan quotate nelle due borse, ha chiuso in calo del 9,2 percento a 2457,49. L’indice, salito del 13 percento nelle ultime sei sedute, aveva chiuso ieri ad un massimo di 2707,68 punti.
La caduta odierna ha polverizzato $107,8 miliardi in un mercato raddoppiato in valore nell’ultimo anno: ben 249 dei 300 titoli del paniere hanno segnato ribassi del 10 percento, che è il limite di oscillazione. Il Consiglio di stato della Cina ha istituito una speciale task force per porre un freno ai collocamenti azionari illegali e ad altri illeciti sul mercato, ha dichiarato il governo. La commissione fornirà suggerimenti sulla normativa e chiarimenti sulla gestione del mercato, secondo un comunicato pubblicato sul sito Web del governo centrale.
L’indice Shanghai Composite, che segue la borsa più importante, è sceso dell’8,8 percento a 2771,79. L’indice Shenzhen Composite, relativo al mercato minore, ha perso l’8,5
percento a 709,1. Dall’inizio dell’anno guadagna tuttavia il 29 percento.
Tra i principali ribassi China Vanke Co., il principale operatore immobiliare del paese, e China United Telecommunications Corp., che controlla il secondo operatore di
telefonia mobile. Baoshan Iron & Steel Co., il maggiore grupposiderurgico cinese, è sceso del 10 percento a 9,03 yuan. Tra i titoli bancari Minsheng Banking ha perso il 10
percento a 11,37 yuan. China Merchants Bank Co. il 9 percento a 15,34 yuan. Industrial & Commercial Bank of China Ltd. l’8 per cento a 4,69 yuan.
[Bloomberg]
Articoli correlati: