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Macroeconomia e mercati finanziari

Il carry trade affonda le borse

Lo yen ha toccato oggi il massimo da 11 settimane contro dollaro e si apprezzato anche contro l’euro, dopo che il calo sui mercati azionari globali ha spinto gli investitori ha chiudere le scommesse aperte su un deprezzamento della valuta giapponese.

Gli investitori sono anche usciti dal cosiddetto carry trade, che consiste nel prendere a prestito yen giapponesi per comprare attivi a maggior rendimento denominati in altre valute. I traders hanno anche ridotto il loro appetito per gli asset più rischiosi e si sono spostati sui titoli di stato statunitensi, in parallelo al calo delle borse. In pratica, al diminuire dell’appetito per il rischio, lo yen è atteso rivalutarsi.

Il dollaro si è indebolito contro lo yen anche dopo che un rapporto ha mostrato che l’indice della spesa per consumi personali, al netto di alimentari ed energia, l’indicatore d’inflazione preferito dalla Fed, è cresciuto in gennaio oltre le attese degli analisti.

La volatilità implicita ad un mese sulle opzioni su dollaro contro yen è aumentata all’8.8 per cento, nuovo massimo da agosto. La volatilità implicita entra nella determinazione del prezzo delle opzioni, riflette le aspettative per i futuri movimenti di prezzo sulla divisa sottostante. L’aumento della volatilità implicita può scoraggiare i carry trades, perché implica un aumento del rischio di fluttuazione del cambio.

The Economist: What Keeps Bankers Awake at Night?

Written by phastidio

Thursday, 1 March, 2007 at 15:44

Posted in Mercati

5 Responses

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  2. Private equity a breve termine

    Il 22 di Giugno si è svolta l’IPO del Blackstone Group, con risultati tutt’altro che incoraggianti: dopo sole 24 ore l’azione è tornata al di sotto dei 31 dollari del collocamento e lì tuttora sembr…

    The Mote in God's Eye

    Tuesday, 10 July, 2007 at 18:59

  3. [...] spia del nervosismo su di un elemento fondamentale del mercato: l’accesso al credito. Il carry trade valutario (ripreso con vigore dopo gli scossoni di Marzo), l’attività degli hedge fund, il boom [...]

  4. [...] di ieri: i massimi dello Yen contro dollaro ed Euro. Lo yen è stato la moneta preferita per il carry trade ed un suo rafforzamento non è un segnale [...]

  5. [...] I dati sui TICS, i flussi di acquisto di titoli di Stato americani da parte di investitori esteri, sono stati molto eludenti, solo 19.2bln USD, molto al di sotto dei 100 miliardi previsti e delle necessità per coprire il trade deficit medio mensile: a luglio si iniziavano a intravedere i problemi legati ai subprime e gli investitori si sono regolati di conseguenza. Dettaglio mensile holdings: +103.8 (+66.6bln a breve termine, di cui 18.7 t-bills), acquisti di titoli di stato a lunga scadenza +24.7 ( 4.4 acquirenti statali e 20.3 privati). Per regione, Giappone in calo -2.4, China + 2.7, UK +17.5 Brasile + 11.0, OPEC +1.5, Caraibi (hedge funds) -7.4. I TIC totali sono tuttavia al di sopra delle aspettative, probabilmente per l’acquisto di dollari cash e allo smontaggio di posizioni legate al carry trade. [...]


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