La terza ed ultima stima del prodotto interno lordo statunitense del quarto trimestre 2006 ha visto una revisione al rialzo della crescita, da 2.2 a 2.5 per cento annualizzato. I principali cambiamenti sono costituiti dalle revisioni al rialzo del contributo delle scorte (più 0.2 per cento) e del commercio estero (più 0.1 per cento). Invariati i consumi, mentre l’investimento è stato rivisto al ribasso, dal 2.4 al 3.1 per cento annualizzato, soprattutto a causa della debolezza di attrezzature e software. Le prospettive per gli investimenti sembrano aver quindi imboccato una tendenza al deterioramento, come segnalato anche recente dato sugli ordinativi di beni durevoli.
Anche dai profitti aziendali del quarto trimestre 2006 non giungono notizie incoraggianti sul livello di attività economica. I profitti della produzione corrente sono diminuiti dello 0.3 per cento, contro una stima di consenso che prevedeva una crescita del 2.3 per cento, ed i profitti dopo le imposte sono cresciuti dello 0.8 per cento solo grazie alla riduzione della pressione fiscale media sulle imprese.
Ciò accresce i timori di una riduzione assoluta nella misura economica (cioè quella di contabilità nazionale) dei profitti aziendali per il 2007, in caso l’attuale scenario di crescita debole dovesse proseguire. Pur in presenza di condizioni di solidità degli stati patrimoniali aziendali, questa situazione potrebbe condurre a riduzioni delle assunzioni o addirittura a cancellazioni di impieghi nel corso del 2007, che a loro volta innescherebbero pressioni al ribasso sui consumi.
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