La manifattura statunitense ha lievemente rallentato la propria espansione in agosto, soprattutto a causa di un taglio degli ordini in anticipazione di un indebolimento delle vendite. L’indice ISM è sceso al livello di 52,9 da 53,8 di luglio, contro attese per un valore di 53. La manifattura sta quindi continuando a contribuire all’espansione, soprattutto grazie al continuo sviluppo della domanda estera. In dettaglio, i nuovi ordini calano di 2,2 punti, al livello di 55,3, ma questo dato è più che compensato dal calo di 3,1 punti dei livelli di scorte. Ciò determina che il differenziale tra nuovi ordini e scorte si amplia di 0,9 punti, al livello di 9,9; ciò suggerisce un aggiustamento salutare dei livelli di produzione, evidenziando un migliore momentum prospettico.
Anche se il dato è coerente, a livello storico, con una crescita del 2,5-3 per cento, non si deve dimenticare che tutto l’attuale flusso di dati macroeconomici è di scarso aiuto nel prevedere la direzione dell’economia, a causa delle attuali restrizioni di liquidità e del forte ridimensionamento dei livelli di fiducia dei consumatori.
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