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Macroeconomia e mercati finanziari

E*Trade: banca virtuale + subprime reali= depositi in dissolvenza?

Secondo un report di ieri emesso da Citigroup, E*Trade Financial è la prima banca new economy a rischiare un problema molto old economy: la corsa agli sportelli per chiudere i conti. Per ora, non si è visto nervosismo fra i correntisti, ma il panico ha contagiato gli investitori: l’azione ha perso il 59% nella giornata di ieri (dopo aver perso il 61% dall’inizio dell’anno).

La ragione fondamentale delle preoccupazioni risiede nel problema del momento: gli investimenti della banca in CDO garantiti da subprime loans.

E*Trade è nata come broker online ed ha successivamente ampliato i propri servizi, offrendo anche servizi tipicamente bancari quali conti correnti e depositi. Non prestando direttamente denaro, investe la liquidità sul mercato per guadagnare interessi da corrispondere ai correntisti. Parte degli investimenti sono stati in ABS e CDO garantiti da mutui subprime. La banca ha circa 29 miliardi in depositi, di cui 15 miliardi circa sono sopra i 100.000 dollari e quindi non sono coperti dal fondo di assicurazione depositi. Secondo Prashant Bhatia di Citigroup, il rischio di una fuga di questi capitali dalla banca è reale, vista la reticenza di E*Trade nel dichiarare l’entità degli investimenti in profondo rosso e la loro composizione. La sua opinione non è condivisa da gran parte del mercato, ma sicuramente la reazione dell’azione ad una semplice ricerca da parte di un altro broker ha reso chiaro quanto nervosismo esista.

Written by John Christian Falkenberg

Tuesday, 13 November, 2007 at 9:43

Posted in Mercati

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One Response

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  1. [...] 4 December, 2007 by John Christian Falkenberg E*Trade è un’azienda in seria difficoltà per motivi di cui abbiamo già parlato , esacerbati da un mercato che è praticamente svanito. [...]


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