Le vendite al dettaglio europee sono crollate in giugno, a causa dei livelli di prezzo di energia ed alimentari. La misura dell’attività nell’Area Euro è calata da 53,1 in maggio a 44. Un dato inferiore a 50 indica, come noto, una condizione di contrazione. L’indice, basato su una survey condotta presso oltre mille dirigenti, tocca il secondo peggior livello dalla sua introduzione, nel gennaio 2004. Le vendite sono calate in Germania, Francia e Italia, soprattutto in quest’ultima, dove le spese al dettaglio sono calate al passo più rapido dall’introduzione della survey. La misura dell’occupazione è scesa da 49,9 di maggio a 48,6 in giugno, sotto la soglia di 50 per il terzo mese consecutivo. Secondo i dati pubblicati ieri, la fiducia dei consumatori in Francia è scesa in giugno al minimo storico, mentre cali si sono registrati anche in Italia e Germania.
I prezzi del greggio sono raddoppiati negli ultimi 12 mesi, mentre l’inflazione alimentare dell’Euro Area ha accelerato il mese scorso al 6,4 per cento, a causa dei maggiori prezzi per latte, formaggi, pane e frutta.
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