Mercati del credito deboli in una giornata semifestiva, data la chiusura dei mercati americano e cinese per festività. Al centro dell’attenzione, oltre alla Grecia, riemergono due vecchi problemi: Dubai ed i titoli ad alto rischio ed alto rendimento.
Secondo quanto riportato dalla stampa, l’emirato di Dubai avrebbe ammesso di non voler ripagare i propri creditori e di stare cercando un accordo per evitare un fallimento formale, tramite un accordo i cui termini sarebbero quasi equivalenti ad una dichiarazione di insolvenza. La Grecia è differente dallo stato del Golfo Persico, ma l’illusione dell’onnipotenza dei debitori sovrani comincia a dissiparsi.
Sul fronte dei titoli societari, cattive notizie dal mercato obbligazioni ad altro rendimento: i premi al rischio sono ai massimi da un anno e i fondi dedicati hanno subito deflussi miliardari nelle ultime settimane. La pesante flessione del segmento più rischioso del mercato del credito è un segnale preoccupante riguardo per le speranze di ripresa del flusso di finanziamento per le imprese.
Sul fronte greco, Atene sembra prepararsi a resistere alle richieste di riforma che metterebbero un freno parziale ai propri problemi di bilancio. La posizione greca è comprensibile: è ormai evidente che Germania e Francia non sono disposte ad andare a vedere il bluff ateniese e che si limiterà a pagare i debiti ellenici, pur di limitare la volatilità dei mercati nel breve periodo. Le conseguenze negative sulla credibilità e quindi sull’efficienza dei mercati del debito nel lungo periodo saranno pesanti, ma questo non preoccupa la classe politica delle nazioni europee.
| Itraxx S12 Levels | Nota: Gli indici di credito sono quotati in spread (rendimento), come i tassi d’interesse. Un segno negativo equivale ad un miglioramento delle valutazioni del mercato, equivalente ad una salita degli indici di Borsa. Un cambiamento positivo è un segnale di peggioramento delle condizioni, equivalente al calo di un indice di Borsa. | |||
| Livello | Var.ne da ieri | |||
| Main | 92.75 | +2.8 | ||
| HiVol | 138 | +3.0 | ||
| Crossover | 508 | +13.0 | ||
Articoli correlati:
- Mercati del credito 10 Febbraio 2010 – euforia da salvataggio
- Mercati del credito 4 Febbraio 2010 – dopo la Grecia, il Portogallo?
- Mercati del credito, 9 Febbraio 2010: nervosismo mediterraneo
- Mercati del Credito, 5 Febbraio: panico organizzato
- Mercati del credito, 8 Settembre. Nuovi bond Fiat ed ENI, BtP trentennale