Apertura positiva per i mercati del credito, trainati dalle speranze sugli stress test bancari e dall’ottima chiusura di Wall Street. Alcune grandi banche, fra cui UBS ed Intesa, stanno approfittando di questo momento positivo per emettere, raccogliendo fondi.
La prima comunicazione ufficiale riguardo alle modalità degli stress test sulle banche europee è tutt’altro che completa, ma sembra che sarà più severa rispetto ai timori della vigilia e quindi più credibile nello stabilire quali banche siano effettivamente solide. Verranno incluse le prime 91 banche europee e, almeno in parte, si terrà conto del rischio di ampie svalutazioni sui portafogli titoli di Stato detenuti dalle banche. In precedenza, voci tedesche sostenevano che il numero di banche sottoposto a test sarebbe stato minore e che, soprattutto, non si sarebbero prese in considerazione ipotesi di fallimento o svalutazione per i titoli di stato dell’eurozona. Visto che il rischio maggiore per una banca, di questi tempi, è proprio il default o la ristrutturazione del debito sovrano di una nazione europea, uno stress test che non prendesse in considerazione questo rischio sarebbe stato percepito come una farsa. Al momento, sembra che sarà semplicemente molto ottimistico.
Sul mercato del credito vero e proprio , si segnala il lancio di due emissioni bancarie: una quinquennale da parte della svizzera UBS ed un decennale subordinato di IntesaSanpaolo (si parla di un differenziale di circa . Prosegue il trend delineatosi negli ultimi mesi, dove ogni rally dei corsi viene immediatamente impiegato dagli emittenti per raccogliere fondi.
| Itraxx S13 Levels | Nota: Gli indici di credito sono quotati in spread (rendimento), come i tassi d’interesse. Un segno negativo equivale ad un miglioramento delle valutazioni del mercato, equivalente ad una salita degli indici di Borsa. Un cambiamento positivo è un segnale di peggioramento delle condizioni, equivalente al calo di un indice di Borsa. | |||
| Livello | Var.ne da ieri | |||
| Main | 120.5 | -2.8 | ||
| HiVol | 180 | -3.0 | ||
| Crossover | 546 | -12.0 | ||
Alcuni CDS su nazioni sovrane
PORTUGAL 265/275 -17
ITALY 162/168 -9
GREECE 815/845 -35
SPAIN 228/234 -13
IRELAND 238/246 -12
UK 70/73 -3
BELGIUM 116/122 -11
FRANCE 82/85 -3
AUSTRIA 85/88 -4
| Quotazioni del CDS a 5 anni di alcuni emittenti italiani | |
| bps (0,01%) all’anno | |
| Acea | 105/115 |
| AEM | 93/101 |
| Atlantia | 109/119 |
| CIR SpA | 560/590 |
| Edison | 100/110 |
| Enel | 207/217 |
| ENI | 90/95 |
| Fiat SpA | 455/465 |
| Terna | 72/82 |
| Telecom Italia | 255/260 |
| FIAT | 455/465 |
Articoli correlati: