Archive for the ‘Area Euro’ Category
Ungheria, un tranquillo weekend di paura
L’apertura di oggi promette di essere interessante. Nel senso della maledizione cinese.
Durante il week end il FMI ha annunciato la sospensione del programma di aiuti all’Ungheria, a causa del rifiuto del nuovo governo di Budapest di introdurre nuove tasse permanenti per raggiungere gli obiettivi prefissati dagli accordi del 2008. Il cambio Euro-fiorino è già sotto pressione in Asia.
L’Ungheria non ha mai impiegato il denaro, messo a disposizione da FMI ed Unione Europea, ma la sola presenza della linea di credito aveva agito da forte sostegno al precedente governo di centrosinistra.
Il nuovo governo di centrodestra ha scelto di proseguire sulla linea dell’austerity, concentrandosi sul taglio alle spese ma imponendo soltanto una tassa straordinaria sulle istituzioni finanziarie, rifiutando un aumento strutturale della pressione fiscale.
La risposta dell’FMI, concordata con la UE, è quasi senza precedenti e segnala la determinazione a non apparire più deboli come in passato, quando il Fondo finse d’ignorare le scorciatoie di nazioni come l’Argentina, scorciatoie che posero i semi di futuri disastri. D’altro canto, le istituzioni internazionali rischiano l’eccesso opposto, ossia abbandonare una nazione per un disaccordo su quello che potrebbe rivelarsi un punto di minore importanza.
BCE, Asia e dati USA pesano sul mercato – mercati del credito al caffé 29 Giugno 2010
Ulteriori segnali di fragilità del mercato: La BCE conferma la chiusura di uno dei programmi di finanziamento straordinario per le banche ed il mercato vira al peggio.
Divergenze – Mercati del credito 25 Giugno 2010
Andamento all’insegna delle divergenze sul mercato del credito. Il tono sui nomi sovrani è decisamente negativo, i dati USA sono poco incoraggianti ed i clienti istituzionali sono tendenzialmente venditori di obbligazioni societarie. Gli indici azionari tuttavia sostengono quelli del credito a livelli migliori della chiusura di ieri.
Caos calmo, ENI – Mercati del credito al caffé 22 Giugno 2010
Mercato bipolare, con debolezza sui derivati e sui governativi periferici, mentre le obbligazioni societarie sono invariate ed ENI SpA sta lanciando un bond decennale da un miliardo, che sembra apprezzato dagli investitori.
Coma prefestivo, perplessità ispaniche – mercati del credito al caffé, 18 giugno 2010
Mattinata placida sul mercato del credito, con volumi ridotti e pochi spunti sia endogeni che dal mercato azionario.
Gioie all'asta – Mercati del credito al caffé 17 Giugno 2010
Mercati in festa dopo il successo dell’asta spagnola, andata come previsto. Il risultato ha posto in secondo piano i dubbi sulla solidità del sistema bancario iberico, mentre le notizie su BP avevano già contrastato i segnali di debolezza provenienti dai risultati di FedEx e Nokia, che puntavano ad un rallentamento della domanda globale.
Spagna ed euforia tecnica: mercati del credito in apertura, 16 Giugno
Il rally di Wall Street ha fornito un forte supporto ai mercati del credito, che hanno provato ad aprire in netto miglioramento, salvo poi ritracciare parzialmente; pesano ancora le notizie provenienti dalla Spagna, i continui timori di un peggioramento delle condizioni macroeconomiche ed il sospetto che i risultati del mercato azionario siano di natura tecnica più che fondamentale.
Mercati del credito 15 Giugno 2010: Grecia, Spagna, Francia
Mercati del credito in lieve flessione dopo la serie di notizie negative durante la serata di ieri e la prima mattinata: Moody’s declassa la Grecia, ma le notizie dalla Spagna sono altrettanto deprimenti. Nel frattempo, la Francia ha annullato l’asta di titoli di stato in programma per Agosto.
Mercati del credito, apertura
L’avvicinarsi delle scadenze tecniche ed un rimbalzo dei mercati dopo la volatilità dei giorni scorsi concorrono ad un’apertura positiva per i mercati del credito europei.
Mercati del credito 14 Maggio 2010 – europanico
Mercati in forte calo a metà giornata, colpiti dal crollo dell’euro sotto le medie di lungo periodo, sui commenti di Moody’s e del CEO di Deutsche Bank riguardo alla Grecia e sui timori per gli effetti dei drastici tagli che saranno necessari per arginare i deficit nazionali.