Macromonitor.net

Macroeconomia e mercati finanziari

Archive for the ‘Macroeconomia’ Category

La settimana – 33/2010

without comments

Prosegue il comportamento bipolare di mercati ed analisti, che alternano momenti di profondo pessimismo ad altri di quasi euforia. Questa settimana il pendolo si è decisamente orientato sulla ripresa, grazie anche al dato sul mercato del lavoro statunitense di agosto, che in realtà non evidenzia nessun particolare vigore ma si limita e sconfessare le previsioni più pessimistiche, alimentando quindi quello che potrebbe dimostrarsi nulla più che un relief rally.

Read the rest of this entry »

Written by Editor

September 5th, 2010 at 10:34 am

La settimana – 32/2010

without comments

La seconda stima del Pil statunitense, pubblicata venerdì 27 agosto, ha confermato le attese di una marcata decelerazione della crescita americana. La variazione annualizzata è infatti passata dal 2,4 all’1,6 per cento. Si tratta di un dato comunque migliore del consenso, posto a più 1,3 per cento, ma resta una vistosa frenata rispetto al più 3,7 per cento annualizzato registrato nel primo trimestre. La componente del Pil che è migliorata rispetto alla prima stima è soprattutto la spesa dei consumatori, cresciuta al tasso annualizzato del 2 per cento, da 1,6 per cento della prima stima. Il miglioramento non deve tuttavia trarre in inganno, poiché imputabile in larga misura ai maggiori consumi di carburante nel periodo, a fronte di un aumento dei costi degli stessi.

Read the rest of this entry »

Written by Editor

August 29th, 2010 at 2:18 pm

La settimana – 31/2010

without comments

Settimana dominata dal dato di luglio sul mercato del lavoro statunitense, pubblicato venerdì 6 agosto. Un dato piuttosto deludente, che evidenzia come nel mese siano stati distrutti 131.000 impieghi netti, contro una stima di 65.000.

Read the rest of this entry »

Written by Editor

August 8th, 2010 at 10:56 am

La settimana – 30/2010

without comments

Si chiude un mese caratterizzato da forte volatilità ma anche dal recupero delle quotazioni azionarie, dopo la vistosa correzione del mese di giugno. L’ultimo dato settimanale in ordine cronologico, ma anche il più rilevante sul piano macroeconomico, è stata la prima stima del Pil statunitense del secondo trimestre, che è cresciuto del 2,4 per cento annualizzato, contro stime di consenso poste a più 2,7 per cento.

Read the rest of this entry »

Written by Editor

August 1st, 2010 at 10:32 am

La settimana, 29/2010

without comments

Settimana dominata dall’attesa per gli esiti dei cosiddetti stress test bancari europei, pubblicati venerdì 23 luglio dopo la chiusura dei mercati azionari del Vecchio Continente. Sette dei 91 istituti bancari appartenenti a paesi dell’Unione europea sottoposti al test hanno mancato la soglia minima prevista, con un deficit aggregato di capitale di 3,5 miliardi di euro. Cinque casse di risparmio spagnole, la tedesca Hypo Real Estate Holding e Agricultural Bank of Greece hanno riserve insufficienti per mantenere un quoziente di capitale Tier 1 di almeno il 6 per cento in ipotesi di recessione e crisi di debito sovrano, secondo i criteri stabiliti dal Committee of European Banking Supervisors (CEBS).

Read the rest of this entry »

Written by Editor

July 25th, 2010 at 12:52 pm

La settimana, 28/2010

with one comment

La settimana, iniziata con ulteriori recuperi delle quotazioni azionarie, si è conclusa con un forte arretramento, soprattutto dei listini americani, nella giornata di venerdì. Alla base di questo risultato vi è soprattutto la delusione per i dati di bilancio del secondo semestre riportati da alcune grandi compagnie, come General Electric (da sempre considerata una proxy dell’economia statunitense e globale), che non sono riuscite a battere le stime di consenso riguardo la crescita del fatturato, vista ormai come un fondamentale indicatore della esistenza stessa della ripresa.

Read the rest of this entry »

Written by Editor

July 18th, 2010 at 10:54 am

La settimana, 27/2010

without comments

Settimana di ampi recuperi per i mercati azionari, dell’ordine del 5 per cento, che riportano gli oscillatori tecnici di breve periodo in posizione neutrale, dopo i pessimi risultati del secondo trimestre, con ripiegamenti dell’ordine del 15-20 per cento sui principali mercati. Tra i catalizzatori del rally, l’annuncio dell’asset manager e banca depositaria statunitense State Street, che il 7 luglio ha preannunciato utili del secondo trimestre superiori alle stime di consenso, trainando al rialzo l’intero settore bancario.

Read the rest of this entry »

Written by Editor

July 11th, 2010 at 12:51 pm

La settimana, 26/2010

without comments

Altra settimana di vistose correzioni dei mercati azionari, dell’ordine del 4 per cento per gli indici europei e statunitensi, che chiudono un semestre di sofferenza. Continua la diffusa incertezza riconducibile alla crisi del debito sovrano europeo ed al rallentamento statunitense, criticità ovviamente interdipendenti. In Europa, la settimana ha visto forte nervosismo in relazione soprattutto alla scadenza della maxi operazione da 442 miliardi di euro di rifinanziamento a 12 mesi e tasso fisso della Banca centrale europea.

Read the rest of this entry »

Written by Editor

July 4th, 2010 at 12:52 pm

La settimana, 25/2010

without comments

Prosegue l’andamento erratico e volatile dei mercati finanziari. Settimana di mercati azionari in ripiegamento, con gli indici statunitensi che non riescono a restare sopra la media mobile a 200 giorni, si chiude con la terza ed ultima stima del Pil americano del primo trimestre, a più 2,7 per cento annualizzato. Tra la prima e la terza stima si è verificato un ridimensionamento del dato di ben 0,8 punti percentuali, a fronte di stime di consenso che ipotizzavano una crescita del 3 per cento, anche per effetto della crescita inferiore alle attese della spesa dei consumatori.

I mercati continuano a temere l’evoluzione della crisi di debito europea, e l’assenza di misure organiche e coordinate a livello internazionale, come confermato dal meeting del G8 e del G20 di questo fine settimana, in Canada. Riguardo la situazione europea, i mercati sono resi inquieti dal forte allargamento dei differenziali di rendimento tra i titoli di stato greci e quelli tedeschi, causati dalle vendite forzose degli investitori in previsione dell’uscita della Grecia dagli indici obbligazionari dei paesi sviluppati, prevista con il ribilanciamento dell’1 luglio. In presenza di una pressione di vendita pur moderata ma di capacità di assorbimento pressoché nulla, tutte le metriche di rischio sono aumentate vistosamente, inclusa la copertura del rischio di default espressa dai livelli dei credit default swaps, portando con sé anche altri paesi finanziariamente fragili, come Portogallo e Spagna, le cui aste di titoli di stato avvengono ormai regolarmente a rendimenti in forte crescita.

La prima settimana di ritorno alla fluttuazione amministrata dello yuan cinese si è conclusa con una rivalutazione di circa mezzo punto percentuale nei confronti del dollaro. I crescenti timori di rallentamento della crescita statunitense nel secondo semestre hanno continuato a produrre movimenti di avversione al rischio che si traducono in acquisti di Treasury i cui rendimenti, anche su scadenze lunghe come la decennale, sono  ormai ai minimi storici ed apparentemente avviati verso traiettorie “giapponesi”, mentre anche i titoli indicizzati all’inflazione mostrano una lenta ma costante riduzione delle attese inflazionistiche rappresentate dai breakeven inflation rates.

Dal versante del settore finanziario, in Europa il mese prossimo verranno comunicati gli esiti dello stress test sulle maggior banche della regione, ma gli iniziali entusiasmi si sono già spenti. I test avranno bassa significatività, causata dalla mancata considerazione di quello che potrebbe accadere in caso di default del debito di paesi dell’Eurozona, ampiamente detenuto dalle banche europee, ma anche dalla indisponibilità di fondi pubblici per eventuali ricapitalizzazioni, a differenza di quanto accaduto negli Stati Uniti con il TARP. Restano timori ed incertezze per il persistente malfunzionamento del mercato interbancario europeo, causato dalla crescente diffidenza a prestare, e che sta portando a nuovi massimi le giacenze presso la facility di deposito overnight della Banca centrale europea, e per l’imminente scadenza della maxi-operazione di rifinanziamento della Bce ad un anno, pari a 442 miliardi di euro, che verrà comunque rinnovata, in mancanza di alternative praticabili. Dall’altra parte dell’Oceano Atlantico, il Senato ha approvato il progetto di legge di riforma finanziaria, che appare molto blando e incapace di risolvere il problema delle banche troppo grandi per fallire. Unico elemento positivo è dato dal (tardivo) divieto per le banche di erogare mutui in assenza di verifica delle capacità di rimborso del potenziale debitore.

Written by Editor

June 27th, 2010 at 1:59 pm

La settimana, 24/2010

without comments

Settimana di ulteriore recupero sui mercati azionari globali, apparentemente confortati dalla pubblicazione, entro fine luglio, degli “stress test” bancari per l’Eurozona, notizia che ha rimosso per il momento parte dei timori per il sistema finanziario del blocco europeo. Anche il positivo andamento di alcune aste di titoli governativi dell’Eurozona ha contribuito alla riduzione dei differenziali contro i Bund tedeschi ed alla compressione degli spread espressi dai credit default swap. Circostanze che hanno agevolato una evidente ripresa dell’euro, anche di natura tecnica, come mostra la forte riduzione delle posizioni speculative corte sull’euro segnalata dalle statistiche sul Commitment of Traders (COT) elaborate dalla Commodities Futures Trading Commission statunitense.

Read the rest of this entry »

Written by Editor

June 20th, 2010 at 1:26 pm