Mercati del credito poco mossi, complice il clima estivo e l’assenza di spunti direzionali. Per quanto riguarda i nomi italiani, si segnala l’effetto-contagio delle vicende di Abertis su Atlantia.
Mercati del credito poco mossi, complice il clima estivo e l’assenza di spunti direzionali. Per quanto riguarda i nomi italiani, si segnala l’effetto-contagio delle vicende di Abertis su Atlantia.
Andamento all’insegna delle divergenze sul mercato del credito. Il tono sui nomi sovrani è decisamente negativo, i dati USA sono poco incoraggianti ed i clienti istituzionali sono tendenzialmente venditori di obbligazioni societarie. Gli indici azionari tuttavia sostengono quelli del credito a livelli migliori della chiusura di ieri.
Apertura debole sui mercati del credito, che scontano la fine del supporto fornito dai mercati azionari in una giornata praticamente prefestiva. Nel frattempo, la Grecia è tornata ai livelli dei momenti di crisi più acuta.
Il rally di Wall Street ha fornito un forte supporto ai mercati del credito, che hanno provato ad aprire in netto miglioramento, salvo poi ritracciare parzialmente; pesano ancora le notizie provenienti dalla Spagna, i continui timori di un peggioramento delle condizioni macroeconomiche ed il sospetto che i risultati del mercato azionario siano di natura tecnica…
Mercati in forte calo a metà giornata, colpiti dal crollo dell’euro sotto le medie di lungo periodo, sui commenti di Moody’s e del CEO di Deutsche Bank riguardo alla Grecia e sui timori per gli effetti dei drastici tagli che saranno necessari per arginare i deficit nazionali.
Poco, secondo alcuni analisti. Il successo nel collocamento di un nuovo titolo di stato, dovrebbe rafforzare l’ottimismo, almeno a sentire i giornali. Siamo sicuri?
Mercato del credito debole, nella prosecuzione di un trend in peggioramento che non ha risentito degli alti e bassi sul mercato azionario. Al centro dell’attenzione rimangono ancora Grecia, Cina ed i risultati aziendali.
Terza giornata di debolezza sul mercato del credito, dove alle preoccupazioni dei giorni scorsi si aggiungono quelle derivanti dai problemi di bilancio della Grecia.
Mercati lievemente migliori della chiusura, ma senza particolari spunti. Gli occhi sono puntati sul linguaggio che impiegherà la Fed nelle dichiarazioni di stasera e nei dati sulla disoccupazione in uscita venerdì