Stati Uniti – Il mercato immobiliare di settembre

Le vendite di case esistenti sono calate in settembre dell’1.9 per cento, mentre i prezzi sono scesi rispetto allo scorso anno per il secondo mese consecutivo, prima volta dal 1990. Il calo porta le vendite annualizzate a 6,18 milioni di unità, da 6.30 milioni di agosto, e contro attese per 6.23 milioni di unità. Rispetto allo scorso anno le vendite sono in calo del 14.2 per cento. Da marzo, le vendite di case esistenti hanno fatto segnare diminuzioni in ogni mese. Il prezzo mediano cala del 2.2 per cento annuale, a 220.000 dollari. Le vendite di case unifamiliari sono diminuite dell’1.6 per cento, quelle di condomini del 3.2 per cento. Gli acquisti sono calati in tutte le quattro regioni in cui è convenzionalmente suddiviso il mercato immobiliare statunitense, con l’unica eccezione del Sud, che ha registrato una crescita dello 0.4 per cento.  Le vendite di case nuove sono invece inaspettatamente cresciute in settembre, anche grazie al maggior calo dei prezzi di vendita registrato dal 1970. Gli acquisti sono aumentati del 5.3 per cento mensile, al livello annualizzato di 1,075 milioni di unità, da 1,021 milioni di agosto. Il prezzo mediano è calato del 9.7 per cento annuale, in parte come risultato di maggiori vendite di case di prezzo inferiore a 200.000 dollari e minori acquisti di case più costose.

Il dato suggerisce che gli incentivi dei costruttori, i minori tassi ipotecari e prezzi in calo dovrebbero impedire l’ulteriore peggioramento della congiuntura del mercato immobiliare. Le stime di consenso ipotizzavano un livello annualizzato di vendite di 1,04 milioni di unità. Il prezzo mediano si è collocato in settembre a 217.100 dollari, da 240.400 dell’anno precedente, maggior flessione nei prezzi dal meno 11.2 per cento di dicembre 1970. Il prezzo mediano è stato il minore dai 211.600 di settembre 2004. Anche le scorte sono diminuite in settembre, a 557.000 unità, minimo da marzo. L’offerta di case al corrente passo delle vendite equivale a 6.3 mesi di controvalore, da 6.8 mesi di settembre. Le vendite di case nuove restano inferiori di circa il 14 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

 Il tasso medio sui mutui ipotecari a trenta anni è sceso la scorsa settimana al 6.36 per cento, da 6.8 per cento della fine di luglio. Nel secondo trimestre le costruzioni residenziali hanno sottratto lo 0.72 per cento dal prodotto interno lordo.

Nel complesso, quindi, si rilevano elementi di stabilizzazione del mercato, che appare reagire agli incentivi, ma persistono squilibri tra domanda ed offerta, come dimostra l’ancora elevato dato sulle cancellazioni di accordi di compravendita, che sfuggono alle statistiche ufficiali federali ma non a quelle delle associazioni di categoria dei costruttori.

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