Area Euro – Cresce ancora la fiducia nell’economia

La fiducia degli europei nell’economia è aumentata oltre le attese in ottobre. L’indice di sentiment tra responsabili aziendali e consumatori nelle dodici nazioni dell’Euro è aumentato a 110.3, massimo da febbraio 2001, da 109.3 in settembre, mentre nel mese l’inflazione tendenziale è rallentata all’1.6 per cento, per il secondo mese inferiore al tetto massimo del 2 per cento, grazie al ridimensionamento dei prezzi del petrolio. Sembra quindi aumentare la probabilità che la Bce possa alzare i tassi in dicembre.

L’indicatore di fiducia economica elaborato dalla Commissione Europea è risultato in ottobre il più alto da febbraio 2001, ed ha battuto il consenso, posto al livello di 109.5. Anche la fiducia nel settore manifatturiero e dei servizi sono aumentate: la prima si è portata al livello di 5 da 4 in settembre, la seconda è cresciuta da 18 a 21. La fiducia dei consumatori è rimasta invariata al livello di meno 8.
In dettaglio, nell’ambito del settore manifatturiero sono migliorate le attese sulla produzione industriale (da 13 a 14), gli ordinativi all’export restano al livello storicamente elevato di 2, mentre le scorte di prodotti finiti sono rimaste anche in ottobre su livelli piuttosto esili, con l’indicatore a più 4. Stabili le prospettive dell’occupazione manifatturiera, mentre le attese sui prezzi di vendita si sono attestate al livello di più 12. Il tasso di utilizzo della capacità produttiva in ottobre è stato dell’83.9 per cento per l’Euro12, da 83.6 per cento di luglio e 82.4 per cento di aprile.
Nel settore dei servizi, le attese sull’occupazione sono migliorate dal più 11 di giugno al più 12, con significativo miglioramento per l’occupazione al dettaglio, passata da più 8 di settembre a più 11.

Riguardo i consumatori, le intenzioni di acquisto a 12 mesi si sono lievemente ridimensionate (a meno 16, da meno 15 di settembre e meno 14 in agosto), con il peggioramento di quelle tedesche (da meno 21 a meno 24) ed Italia (da meno 9 a meno 11). Le aspettative sui prezzi al consumo sono peggiorate (da più 24 a più 26, nuovo massimo dall’introduzione dell’euro in contanti, per effetto soprattutto del dato tedesco (41 in luglio, 45 in agosto, 47 in settembre e 52 in ottobre), che sconta il prossimo rialzo di tre punti dell’imposta sul valore aggiunto.

L’inflazione tendenziale all’1.6 per cento in ottobre rappresenta il miglior risultato da febbraio 2004, oltre ad aver battuto le stime di consenso, poste a più 1.7 per cento.

Annunci