India – Rialzo dei tassi ufficiali

La banca centrale indiana ha oggi alzato per la quarta volta quest’anno il tasso-chiave di politica monetaria, nel tentativo di frenare la forte espansione del credito e mantenere sotto controllo l’inflazione senza pregiudicare la crescita economica.
Il tasso repo, uno dei tre strumenti di politica monetaria utilizzati dall’istituto di emissione, è stato aumentato di 25 punti-base, a 7.25 per cento, mentre a sorpresa il tasso pagato alle banche per il riacquisto di titoli (reverse repo, equivalente alla fornitura di liquidità al sistema) è rimasto invariato al 6 per cento. L’aumento effettuato è funzionale ad interessare il credito al consumo ed i mutui ipotecari.

Le banche indiane negli ultimi tre anni hanno raddoppiato il volume di prestiti in essere, contribuendo a spingere l’inflazione dal 5 al 5.5 per cento. La banca centrale ha anche rivisto al rialzo le previsioni di crescita per l’economia per l’anno che termina il prossimo 31 marzo, portandole a “circa” l’8 per cento, dalla precedente stima compresa tra 7.5 ed 8 per cento.
L’inflazione per tutto i territorio nazionale si è portata, nella seconda metà di ottobre, al 5.26 per cento, ma i prezzi pagati dagli abitanti delle aree urbane sono cresciuti al massimo degli ultimi sette anni (6.6 per cento lo scorso mese), e quelli pagati dagli agricoltori hanno toccato il massimo da otto anni, a 7.34 per cento.
La scelta di mantenere invariato il tasso al quale la banca centrale si indebita è legato alla volontà della banca centrale di mantenere sufficiente liquidità nel sistema bancario per sostenere la crescita, oltre a previsioni circa l’esistenza di una situazione di liquidità al momento piuttosto stretta.

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