Stati Uniti – Cala la fiducia dei consumatori in ottobre

L’indice di fiducia dei consumatori statunitensi è inaspettatamente diminuito in ottobre. L’indice del Conference Board è calato al livello di 105.4 dalla lettura rivista di 105.9 a settembre e contro attese per un livello di 108. I consumatori appaiono preoccupati soprattutto per l’andamento del mercato immobiliare e per l’impatto che esso sta esercitando sulla creazione di nuova occupazione. La quota di consumatori che considera abbondante il numero di impieghi disponibili è calata dal 26.2 al 25.8 per cento, mentre la proporzione di quanti considerano difficile trovare occupazione è aumentata al 22 per cento, dal 20.9 per cento di settembre. L’ottimismo riguardo la condizione corrente è sceso da 128.3 a 124.7, mentre l’indicatore delle aspettative dei consumatori per i prossimi sei mesi è aumentato da 91 a 92.6. La proporzione dei membri del campione che si aspettano un aumento dei propri redditi è stata del 19.6 per cento, da 20.2 per cento in settembre, mentre la quota di quanti ritengono un aumento degli impieghi disponibili nei prossimi mesi è aumentata a 15.2 per cento da 14.7 per cento. Il buon andamento del mercato azionario sta contribuendo a sostenere i livelli di fiducia: l’indice S&P è cresciuto di oltre il 3 per cento dalla fine di settembre.
Un report separato ha mostrato inoltre che l’attività d’impresa nell’area di Chicago è diminuita in ottobre. L’indice dei direttori acquisti è diminuito al livello di 53.5, da 62.1 di settembre. Un livello dell’indice superiore a 50 indica espansione. L’andamento cedente dei prezzi delle abitazioni ostacola o impedisce l’indebitamento contro il valore dell’immobile, e può rallentare la spesa dei consumatori. Le attese erano per una flessione al livello di 58. Tra le componenti dell’indice, quella riferita all’occupazione è diminuita a 59.2 da 67.4, l’indice dei nuovi ordini è passato da 67.3 a 54.1. L’indice delle scorte è cresciuto da 63.5 a 67.2, segnalando un accumulo di scorte. L’indice degli ordini arretrati è diminuito a 47.5 da 51, mentre la misura dei tempi di consegna è calata da 56.8 a 54.1. I due indicatori che registrano variazioni positive sono quello dell’occupazione, che è aumentato a 57 da 50.8, massimo da aprile 2005, mentre l’indice dei prezzi pagati per materie prime è diminuito da 69.8 a 62.5, minimo da giugno 2005.

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