Stati Uniti – Stallo della produttività nel terzo trimestre

I costi del lavoro sono aumentati nel terzo trimestre, a fronte di un inatteso stallo nella crescita della produttività, circostanza che potrebbe porre a rischio lo scenario della Fed di un’attenuazione delle pressioni inflazionistiche. La produttività, una misura di quanto un dipendente produce per ogni ora, è rimasta invariata dopo il guadagno dell’1.2 per cento del secondo trimestre (peraltro inferiore alla stima originaria di più 1.6 per cento). I costi unitari del lavoro sono cresciuti al passo annualizzato di più 3.8 per cento e sono in rialzo del 5.3 per cento annuale, maggior incremento dal 1982. Le stime di consenso ipotizzavano incrementi annualizzati di produttività e costi unitari del lavoro pari rispettivamente all’1 ed al 3.4 per cento annualizzato. Continua a leggere “Stati Uniti – Stallo della produttività nel terzo trimestre”

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Stati Uniti – Manifattura più debole in ottobre

In ottobre la manifattura è cresciuta al passo più lento da oltre tre anni e la spesa per costruzioni è calata inaspettatamente a causa del deterioramento dell’edilizia residenziale.L’indice ISM è diminuito al livello di 51.2, dal 52.9 di settembre, mentre la misura dei prezzi pagati per materie prime è diminuita al minimo da oltre quattro anni. La spesa per costruzioni è calata dello 0.3 per cento in settembre, dopo il dato invariato di agosto, peraltro rivisto al ribasso, dall’originario più 0.3 per cento. L’indice dei prezzi pagati è diminuito al livello di 47, da 61 in settembre (ed attese a 58 punti), ed è in calo di 26 punti negli ultimi due mesi, maggior calo bimestrale dall’inizio delle rilevazioni, nel 1948. Le attese erano per un livello di 53. Continua a leggere “Stati Uniti – Manifattura più debole in ottobre”

Area Euro – Manifattura ancora robusta in ottobre

La manifattura europea è cresciuta in ottobre oltre le attese, rafforzando le argomentazioni della Bce per un ulteriore rialzo dei tassi, che con elevata probabilità avverrà a dicembre. L’indice PMI manifatturiero è aumentato da 56.6 a 57, contro attese per un livello di 56.8. Il dato si aggiunge alla crescita della massa monetaria ed ai migliori risultati di crescita dal 2000. Oltre a ciò, anche la disoccupazione tedesca si è ridotta in ottobre di 67.000 unità, ed il tasso di disoccupazione è sceso dal 10.6 al 10.4 per cento, minimo degli ultimi due anni. I mercati dei futures segnalano chel a Bce dovrebbe aumentare il proprio tasso-benchmark al 3.75 per cento entro il 31 marzo. La crescita dovrebbe essere sostenuta anche dalla riduzione dei prezzi dell’energia, che aumentano il reddito disponibile dei consumatori ed inducono un movimento disinflazionistico nei prezzi. Tra i singoli paesi, l’indice manifatturiero italiano è passato da 54.8 a 56.2, meglio delle stime di consenso, poste a 54.9. L’indice italiano di produzione è aumentato da 56.6 a 58.6, quello riferito ai nuovi ordini da 56.6 a 58.9, mentre l’indice dell’occupazione è risultato marginalmente più forte, a 51 da 50.8, ed entrambi gli indici dei prezzi (pagati e ricevuti) si sono rafforzati. L’indice tedesco resta sostanzialmente invariato, ma in territorio di robusta espansione, quello francese cresce marginalmente, da 56 a 56.3. Continua a leggere “Area Euro – Manifattura ancora robusta in ottobre”