Area Euro – Manifattura ancora robusta in ottobre

La manifattura europea è cresciuta in ottobre oltre le attese, rafforzando le argomentazioni della Bce per un ulteriore rialzo dei tassi, che con elevata probabilità avverrà a dicembre. L’indice PMI manifatturiero è aumentato da 56.6 a 57, contro attese per un livello di 56.8. Il dato si aggiunge alla crescita della massa monetaria ed ai migliori risultati di crescita dal 2000. Oltre a ciò, anche la disoccupazione tedesca si è ridotta in ottobre di 67.000 unità, ed il tasso di disoccupazione è sceso dal 10.6 al 10.4 per cento, minimo degli ultimi due anni. I mercati dei futures segnalano chel a Bce dovrebbe aumentare il proprio tasso-benchmark al 3.75 per cento entro il 31 marzo. La crescita dovrebbe essere sostenuta anche dalla riduzione dei prezzi dell’energia, che aumentano il reddito disponibile dei consumatori ed inducono un movimento disinflazionistico nei prezzi. Tra i singoli paesi, l’indice manifatturiero italiano è passato da 54.8 a 56.2, meglio delle stime di consenso, poste a 54.9. L’indice italiano di produzione è aumentato da 56.6 a 58.6, quello riferito ai nuovi ordini da 56.6 a 58.9, mentre l’indice dell’occupazione è risultato marginalmente più forte, a 51 da 50.8, ed entrambi gli indici dei prezzi (pagati e ricevuti) si sono rafforzati. L’indice tedesco resta sostanzialmente invariato, ma in territorio di robusta espansione, quello francese cresce marginalmente, da 56 a 56.3.Come detto, la disoccupazione tedesca è calata in ottobre al minimo degli ultimi due anni e mezzo. Il numero delle persone fuori dal lavoro è calato di 67.000 unità,a 4.35 milioni, contro attese per un calo di 23.000 unità, mentre il tasso di disoccupazione è diminuito nel mese dal 10.6 al 10.4 per cento. Il miglioramento delle condizioni del mercato del lavoro appare genuinamente legato alla ripresa economica, più che a misure quali gli impieghi sussidiati. Tra le evidenze aneddotiche, i costruttori di macchinari tedeschi dovrebbero creare quest’anno circa 10.000 nuovi impieghi, secondo le stime dell’associazione di categoria, grazie al buon andamento della domanda domestica, che si è aggiunta a quella estera. Il miglior andamento del mercato del lavoro contribuisce a rafforzare la fiducia dei consumatori, cresciuta in ottobre al massimo da cinque anni, secondo la survey dell’istituto specializzato Gfk. Tuttavia, parte delle maggiori vendite al dettaglio possono essere frutto di decisioni di anticipazione degli acquisti, in prospettiva dell’aumento dell’Iva dal 16 al 19 per cento dal prossimo 1 gennaio. Secondo i sei principali istituti pubblici di ricerca economica, la disoccupazione dovrebbe continuare il proprio trend calante anche nel 2007, e toccare il 9.9 per cento, e l’occupazione crescere dello 0.7 per cento, anche grazie al taglio dei contributi per l’assicurazione sulla disoccupazione. Il quadro complessivo del mercato del lavoro, tuttavia, potrebbe essere distorto dall’aumentato ricorso delle aziende a forme di lavoro temporaneo per ricostituire gli stock prima dell’aumento dell’Iva del prossimo anno.

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