Stati Uniti – Occupazione in crescita, disoccupazione in calo

I datori di lavoro statunitensi hanno aggiunto in ottobre 92.000 posti di lavoro, e la crescita dell’occupazione nei due mesi precedenti è stata rivista in considerevole rialzo, con l’aggiunta netta di 139.000 nuovi impieghi. Il tasso di disoccupazione è calato nel mese dal 4.6 al 4.4 per cento. Le stime di consenso per ottobre avevano ipotizzato un aumento di 123.000 unità per le buste-paga ed un tasso di disoccupazione invariato al 4.6 per cento.

 L’occupazione nelle aziende di servizi, che includono retailers, banche ed agenzie governative, è cresciuta di 152.000 unità dopo l’incremento di 154.000 unità in settembre, mentre la manifattura ha distrutto 39.000 impieghi, maggior calo da luglio 2003, dopo il taglio di 12.000 posti in settembre. La settimana lavorativa media in manifattura è cresciuta a 41.2 ore, da 41.1 di settembre, ed il tempo straordinario è rimasto invariato a 4.3 ore. Il settore delle costruzioni ha cancellato 26.000 impieghi, dopo averne creati 5000 in settembre.

La settimana lavorativa media è passata da 33.8 a 33.9 ore, contro attese di stabilità. I guadagni orari medi sono cresciuti dello 0.4 per cento (6 centesimi), dopo il più 0.2 per cento di settembre, ed attese per un più 0.4 per cento. L’incremento annuale è del 3.9 per cento. I licenziamenti collettivi annunciati dai datori di lavoro statunitensi sono diminuiti in ottobre del 15 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, secondo la survey Challenger, Gray & Christmas, una società specializzata in collocamento al lavoro.

 La riduzione del tasso di disoccupazione deriva dal miglioramento del quoziente di occupazione a fronte di un tasso di partecipazione alla forza-lavoro invariato, e dalla riduzione della percentuale di job losers, a parità di tutte le altre componenti del tasso di disoccupazione (job leavers, nuovi ingressi e reingressi nella forza-lavoro).

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