Regno Unito – Balzo delle vendite al dettaglio in ottobre

Le vendite al dettaglio sono balzate in ottobre, anche grazie alle politiche di sconto ed ai minori costi dei carburanti. L’incremento, pari allo 0.9 per cento, è il maggiore da novembre 2005, contro il calo dello 0.4 per cento di settembre ed attese per un progresso dello 0.3 per cento. Su base annuale, l’incremento è stato del 3.9 per cento. La Bank of England, nel proprio statement del 15 novembre, ha affermato che la spesa dei consumatori aiuterà l’economia a proseguire a crescere vicina al suo passo più sostenuto degli ultimi due anni. La crescente ricchezza e redditi dovrebbero “più che compensare” l’impatto dei due rialzi dei tassi d’interesse negli ultimi quattro mesi. Per tipologia merceologica, i maggiori incrementi si sono registrati nei non-specialized department stores, che includono anche le vendite online. Gli alimentari sono l’unico comparto merceologico ad aver registrato una diminuzione delle vendite, pari allo 0.2 per cento. I prezzi degli articoli venduti nei negozi britannici sono tornati a scendere, per la prima volta in tre mesi, guidati da articoli quali abbigliamento e mobili, secondo il British Retail Consortium. Nei tre mesi da agosto ad ottobre le vendite al dettaglio si sono indebolite, crescendo dello 0.6 per cento, contro lo 0.7 per cento del periodo precedente (luglio-settembre). Si tratta della minor lettura dal periodo febbraio-aprile. La crescente disoccupazione, il debito record delle famiglie (stimato a 1,3 trilioni di sterline) e le maggiori bollette domestiche stanno mettendo pressione sulle finanze dei consumatori. La disoccupazione è cresciuta in ottobre al massimo dal 2001, con 961.300 richiedenti sussidi, ed un aumento record delle bancarotte personali, a 27.644 casi nel terzo trimestre, con le corti che hanno emesso il maggior numero di ordini di ripresa di possesso di proprietà immobiliari a seguito del default dei proprietari. La Bank of England ha confermato che la brillantezza del mercato immobiliare può contribuire a far crescere oltre le attese la domanda dei consumatori. Una forza lavoro prossima a dimensioni record, ricchezza finanziaria e maggiori redditi reali, spinti anche dai minori costi dell’energia, supporteranno la spesa dei consumatori, secondo la banca centrale, che stima una crescita della spesa in linea con la media trimestrale dello scorso decennio, pari allo 0.7 per cento, contribuendo a tenere la crescita prossima al passo del 2.8 per cento annualizzato.  

Annunci