Germania – Inatteso rialzo della fiducia delle imprese in novembre

La fiducia delle imprese tedesche è inaspettatamente cresciuta in novembre, eguagliando il massimo degli ultimi 15 anni. L’indice IFO, basato sulle risposte di 7.000 dirigenti, è aumentato a 106.8 da 105.3 in ottobre, contro attese per un livello di 105.2. L’economia tedesca, che quest’anno registrerà la maggiore crescita dal 2000, è attesa raffreddarsi nel primo trimestre del prossimo anno a causa dei maggiori tassi d’interesse e dell’aumento di tre punti percentuali dell’imposta sul valore aggiunto. A inizio novembre la Commissione Europea ha aumentato le proprie previsioni di crescita per la Germania ed ora si attende un’espansione del 2.4 per cento quest’anno e dell’1.2 per cento il prossimo. Le stime precedenti erano pari rispettivamente a 2.2 ed 1 per cento. La componente dell’indice IFO riferita alle aspettative, che monitora la valutazione dei manager per i successivi sei mesi, è cresciuta per il secondo mese, a 100.1 da 99.2. L’indice delle condizioni correnti è migliorato da 111.9 a 113.9.

L’economia tedesca si è raffreddata nel terzo trimestre, soprattutto a causa del rallentamento nella spesa per costruzioni, dopo il recente massimo decennale. Il prodotto interno lordo è cresciuto dello 0.6 per cento sul secondo trimestre, quando l’incremento è stato dell’1.1 per cento, rivisto al rialzo dall’originario più 0.9 per cento. Il dato di crescita conferma la stima precedente relativa al terzo trimestre. Malgrado sia difficile replicare il recente boom delle costruzioni, l’espansione tedesca appare in via di ampliamento, con l’export ancora robusto e l’investimento aziendale domestico ben sostenuto.

Nel terzo trimestre la spesa per costruzioni è cresciuta dello 0.8 per cento, da più 5.8 per cento del trimestre precedente. La spesa aziendale in impianti e macchinari è decelerata da 3.1 a 0.7 per cento trimestrale. Export ed import sono aumentati rispettivamente del 4.2 e 3.6 per cento, ed in ripresa appare anche la spesa dei consumatori, a più 0.7 per cento da più 0.2 per cento del secondo trimestre. La ripresa della spesa dei consumatori appare frutto sia della verosimile anticipazione di decisioni di spesa, ad evitare l’aumento delle imposte indirette, che dello sviluppo di occupazione e reddito.

Le scorte del terzo trimestre sono diminuite oltre le attese dopo che le aziende hanno spinto la produzione ed accumulato prodotti finiti nel secondo trimestre in anticipazione di maggiori vendite nella seconda parte dell’anno. La variazione delle scorte ha sottratto lo 0.5 per cento alla crescita.

La Banca centrale europea e le autorità monetarie tedesche temono che il ridotto periodo di vigenza degli accordi salariali, ed il recupero di profittabilità delle imprese tedesche possano determinare richieste salariali incompatibili con gli obiettivi di controllo dell’inflazione, anche dopo che gli 85.000 dipendenti delle acciaierie di Nordreno Westfalia, Bassa Sassonia e Brema hanno ottenuto incrementi salariali del 3.8 per cento dall’inizio del 2007.

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