Giappone – A ottobre male le vendite al dettaglio, bene la produzione industriale

Le vendite al dettaglio sono inaspettatamente diminuite in ottobre, per il secondo mese consecutivo. Il calo è stato dello 0.2 per cento mensile, ed è stato guidato da deboli vendite di abbigliamento invernale ed elettronica. Per la prima volta, il governatore della Bank of Japan Fukui ha ammesso la spesa per consumi privati è stata debole nel terzo trimestre, e che la banca centrale seguirà con attenzione questi sviluppi per valutare se siano temporanei o meno. Le stime di consenso ipotizzavano un incremento dello 0.4 per cento mensile.
Le vendite di abbigliamento ed accessori sono diminuite del 3.3 per cento annuale mentre quelle di elettronica, inclusi flat-screen, sono calate del 5.8 per cento. Per tipologia di esercizio, le vendite nei department stores sono calate dell’1.3 per cento annuale, a causa del debole andamento delle vendite di abbigliamento invernale. Lo scorso mese è stato il secondo ottobre più caldo dalla Seconda Guerra Mondiale nel Giappone occidentale. Ma l’andamento delle vendite è poco brillante anche nei supermarket, il cui fatturato è diminuito ogni mese quest’anno e del 3.1 per cento in ottobre, secondo l’associazione di categoria. Il calo di fatturato è peraltro imputabile a restrizioni nei comportamenti d’acquisto dei consumatori piuttosto che alla competizione di prezzo.
Il dato delle vendite al dettaglio non cattura la spesa per servizi o per acquisti online.

Per contro, la produzione industriale è inaspettatamente cresciuta in ottobre al nuovo record storico. L’incremento è stato dell’1.6 per cento mensile (7.4 per cento annuale, miglior risultato in oltre due anni), guidato dai settori auto e semiconduttori. Le stime di consenso ipotizzavano una flessione dello 0.4 per cento. Tra le evidenze aneddotiche si segnala il forte incremento di produzione di Toyota e Honda, pari rispettivamente a 16 e 24 per cento, spinto dall’export, a sua volta alimentato dalla domanda di autoveicoli ad alta efficienza energetica e dalla debolezza dello yen, che su base ponderata per l’interscambio commerciale si trova oggi ai minimi dal 1985.

Le scorte complessive sono aumentate dello 0.8 per cento, al massimo da quattro anni, mentre le consegne sono cresciute dell’1.3 per cento, portando il relativo quoziente al ribasso dello 0.5 per cento. Le scorte di parti e componenti elettroniche sono aumentate in ottobre dello 0.1 per cento, dopo la crescita del 7.3 per cento di settembre, che si ritiene possa essere stata causata, nel settore dell’elettronica, dalla carenza di componenti del nuovo modello della Playstation 3, dall’imminente rilascio del nuovo sistema operativo Microsoft Vista e dall’aumento di produzione di telefoni cellulari, funzionale alle iniziative promozionali legate all’introduzione anche in Giappone della possibilità di cambiare il proprio gestore telefonico mantenendo la numerazione (mobile number portability).

Annunci