Stati Uniti – In calo la fiducia dei consumatori

La fiducia dei consumatori flette inaspettatamente in novembre. L’indice del Conference Board è passato dal livello di 105.1 a 102.9. Il numero dei partecipanti al campione che si attende un aumento degli impieghi disponibili è anch’esso diminuito. Il dato getta un’ombra sulla imminente Christmas Season. Nel contempo, il report sugli ordini di beni durevoli di ottobre ha evidenziato la maggior flessione da luglio 2000, pari all’8.3 per cento complessivo, come riflesso della minore domanda di velivoli commerciali, computer ed impianti di comunicazione. Al netto della voce trasporti, gli ordini hanno fatto segnare la maggior flessione da luglio 2005, pari all’1.7 per cento.
Le stime di consenso ipotizzavano un livello della fiducia dei consumatori pari a 106. L’ottimismo riguardo la situazione presente è diminuito da 125.1 a 123.6, quello relativo alle attese per i prossimi sei mesi è calato da 91.9 a 89.2.
La quota di consumatori che ritengono “abbondanti” i posti di lavoro disponibili è aumentata dal 25.6 al 25.8 per cento, ma anche la proporzione di quanti considerano gli impieghi “difficili da ottenere” è cresciuta, da 21.8 a 22.4. La quota di quanti si attendono un aumento dei propri redditi è cresciuta dal 20 al 20.7 per cento, quella di quanti si attendono un aumento degli impieghi nei prossimi mesi è diminuita dal 15.1 al 13.1 per cento.

Tra i dati di spesa, Wal-Mart ha comunicato che le proprie vendite a novembre, per esercizi aperti da almeno un anno, sono diminuite dello 0.1 per cento, la peggior performance in un decennio, ed inferiore alle stime dell’azienda, che ipotizzavano un andamento invariato. Altri dettaglianti hanno tuttavia conseguito risultati migliori, come segnala la National Retail Federation: durante il weekend del Ringraziamento le vendite su base annua sarebbero aumentate del 19 per cento.
I prezzi dei carburanti hanno smesso di diminuire, rimuovendo una fonte aggiuntiva di reddito disponibile per i consumatori.

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