Stati Uniti – Manifattura in contrazione a novembre

La manifattura statunitense si è inaspettatamente contratta il mese scorso, per la prima volta da oltre tre anni, come segnalato dall’indice ISM, il cui livello è calato da 51.2 a 49.5. Un dato inferiore a 50 indica contrazione.
I costruttori automobilistici stanno tagliando la produzione per smaltire le scorte di veicoli invenduti, mentre prosegue la recessione dell’immobiliare residenziale, che sta riducendo la spesa per costruzioni complessiva (sulla quale inizia a gravare anche l’indebolimento della componente non residenziale privata), diminuita in ottobre del massimo degli ultimi cinque anni, pari all’1 per cento, dopo il meno 0.8 per cento di settembre. L’indice dei prezzi pagati è risalito a 53.5 da 47 di ottobre, misura che ha rappresentato il minimo da febbraio 2002. Le stime di consenso ipotizzavano un livello dell’indice pari a 51.5.


Nell’ultimo Beige Book la Fed ha affermato che la crescita resta moderata e che in molti distretti si sono rilevati rallentamenti nei prezzi di materiali da costruzione e prodotti dell’energia.

L’indice dell’occupazione è calato a 49.2, da 50.8 di ottobre, mentre quello dei nuovi ordini ha segnato 48.7, minimo da aprile 2003, da 52.1. L’indice della produzione è diminuito da 51.9 a 48.5. L’indice delle consegne dei fornitori è cresciuto a 52.8 da 50.2, mentre la misura degli ordini inevasi ha rallentato la propria contrazione, da 44.5 a 46.5. L’indice delle scorte è rimasto in prossimità della stazionarietà, passando da 49.4 a 49.7.

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