Stati Uniti – Deficit commerciale in calo anche a ottobre

Il deficit commerciale ha registrato in ottobre la maggior riduzione nominale degli ultimi cinque anni, per effetto della riduzione del prezzo del petrolio importato e della più rapida crescita dei partner commerciali degli Stati Uniti, che ha spinto l’export ad un livello record. Il deficit si è ristretto dell’8.4 per cento, a 58.9 miliardi di dollari, contro attese per un deficit di 63 miliardi. Il miglioramento non ha impedito l’ulteriore record nel deficit bilaterale con la Cina, che ha superato il Messico come secondo partner commerciale dopo il Canada. L’import di merci e servizi è calato del 2.7 per cento in ottobre, il massimo da dicembre 2001, a 182.5 miliardi. Il deficit nei prodotti petroliferi è diminuito di 3.9 miliardi, il minore dal giugno dello scorso anno. Il prezzo medio al barile di greggio importato è diminuito a 55.47 dollari, minimo da marzo, da 62.52 di settembre. L’export è aumentato dello 0.2 per cento, per effetto soprattutto di computer, equipaggiamenti da trivellazione e farmaci. La sostenuta crescita estera potrebbe condurre alla stabilizzazione del deficit commerciale il prossimo anno. A livello bilaterale, il deficit con la Cina è cresciuto a 24.4 miliardi di dollari, da 23 di settembre. Da inizio anno, il totale dell’interscambio commerciale con la Cina ha raggiunto i 281 miliardi di dollari, contro i 278.3 miliardi col Messico. 

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Regno Unito – Inattesa accelerazione dell’inflazione a novembre

L’inflazione britannica ha accelerato in novembre al passo più rapido da quasi nove anni. L’indice dei prezzi al consumo è cresciuto del 2.7 per cento annuale, il massimo dalla sua introduzione, nel 1997, dal 2.4 per cento di ottobre e contro attese per un dato di 2.6 per cento. L’incremento su base mensile è dello 0.3 per cento, guidato da aumenti nelle bollette e nei costi di trasporto. Il dato potrebbe suscitare delle rivendicazioni salariali inflazionistiche da parte delle organizzazioni dei lavoratori, circostanza che la Bank of England intende contrastare con la leva monetaria, proseguendo nel rialzo dei tassi. Continua a leggere “Regno Unito – Inattesa accelerazione dell’inflazione a novembre”

Area Euro – Migliora la fiducia degli investitori tedeschi

La fiducia degli investitori tedeschi è aumentata in dicembre per la prima volta da dieci mesi, recuperando dal minimo degli ultimi 13 anni, per effetto del calo della disoccupazione e dei guadagni del mercato azionario. L’indice ZEW delle aspettative di investitori ed analisti è cresciuto al livello di meno 19 da meno 28.5. Gli analisti si attendevano un valore dell’indice, che riflette le attese a sei mesi per l’economia, in risalita a meno 25. Il dato sembra suggerire che l’economia tedesca sia in grado di superare il momento negativo attraversato dopo l’annuncio governativo di aumento delle imposte indirette di tre punti percentuali, dal prossimo gennaio, che è previsto ridurre la crescita del primo trimestre fino a tre quarti di punto percentuale. Continua a leggere “Area Euro – Migliora la fiducia degli investitori tedeschi”

India – Forte rallentamento della produzione industriale a ottobre

La crescita della produzione industriale indiana è rallentata in ottobre al minimo degli ultimi dieci mesi. La produzione di fabbrica, mineraria e delle utilities è aumentata del 6.2 per cento sull’anno precedente, dopo il più 11.4 per cento di settembre, e contro attese per un aumento del 9.6 per cento. Il dato ha causato un forte deprezzamento dell’indice azionario Sensex ed un indebolimento della rupia.

La banca centrale indiana ha aumentato a sorpresa, lo scorso 8 dicembre, il coefficiente di riserva obbligatoria, cioè l’importo che le banche devono accantonare per coprire i depositi, al 5.5 per cento da 5 per cento, dopo che il volume dei crediti in essere è raddoppiato negli ultimi tre anni e da aprile sta crescendo al tasso del 30 per cento. Continua a leggere “India – Forte rallentamento della produzione industriale a ottobre”

India – Forte rallentamento della produzione industriale a ottobre

La crescita della produzione industriale indiana è rallentata in ottobre al minimo degli ultimi dieci mesi. La produzione di fabbrica, mineraria e delle utilities è aumentata del 6.2 per cento sull’anno precedente, dopo il più 11.4 per cento di settembre, e contro attese per un aumento del 9.6 per cento. Il dato ha causato un forte deprezzamento dell’indice azionario Sensex ed un indebolimento della rupia.

 La banca centrale indiana ha aumentato a sorpresa, lo scorso 8 dicembre, il coefficiente di riserva obbligatoria, cioè l’importo che le banche devono accantonare per coprire i depositi, al 5.5 per cento da 5 per cento, dopo che il volume dei crediti in essere è raddoppiato negli ultimi tre anni e da aprile sta crescendo al tasso del 30 per cento. Continua a leggere “India – Forte rallentamento della produzione industriale a ottobre”