Stati Uniti – Investimenti più deboli in novembre, ma i consumatori resistono

Gli ordini di beni durevoli sono aumentati in novembre pur in presenza dell’indebolimento della domanda di beni d’impresa. L’incremento dell’1.9 per cento riflette maggiori ordini per velivoli civili ed attrezzature militari, ed è successivo al calo dell’8.2 per cento registrato in ottobre. Al netto dei mezzi di trasporto gli ordini sono diminuiti dell’1.1 per cento, dopo il meno 1.6 per cento del mese precedente. Le stime di consenso ipotizzavano un incremento dell’1.3 per cento complessivo e dell’1 per cento al netto dei mezzi di trasporto.

Gli ordini di beni capitali non destinati alla Difesa, esclusi velivoli, una proxy della futura attività d’investimento, sono diminuiti dell’1.4 per cento nel mese, dopo il calo del 3.9 per cento in ottobre. Si tratta del primo calo bimestrale da febbraio-marzo 2005.Gli ordini di macchinari sono diminuiti dell’8.9 per cento, quelli di computer ed elettronica sono aumentati del 7.5 per cento, non abbastanza per compensare la flessione del 10.1 per cento di ottobre. La spesa per software ed attrezzature è aumentata lo scorso trimestre del 7.7 per cento annualizzato, dopo il calo dell’1.4 per cento nei precedenti tre mesi. Gli ordini di velivoli commerciali sono aumentati del 7.2 per cento dopo il meno 44.4 per cento di ottobre.

Dal versante dei consumi, nel mese di novembre gli americani hanno incrementato i propri redditi e le proprie spese personali, circostanza che conferma che i consumatori giocheranno un importante ruolo nella prosecuzione della tendenza espansiva per il nuovo anno.

L’incremento di spesa, pari allo 0.5 per cento, segue il più 0.3 per cento di ottobre, rivisto al rialzo, mentre i redditi personali sono aumentati dello 0.3 per cento per il secondo mese consecutivo, contro attese per un incremento dello 0.4 per cento. Il deflatore dei consumi personali core, cioè al netto di alimentari ed energia, la misura preferita dalla Fed per monitorare pressioni inflazionistiche, è rimasto invariato nel mese, dopo il più 0.2 per cento di ottobre ed attese per un più 0.1 per cento. L’incremento annuale, pari al 2.2 per cento, è il minore dal mese di maggio. Ancor più interessante è il dato trimestrale core annualizzato, che mostra un aumento dell’1.8 per cento, inferiore quindi al tetto massimo del 2 per cento della “zona di comfort” definita dalla Fed. Aggiustata per l’inflazione, la spesa è aumentata dello 0.5 per cento per il secondo mese consecutivo. Il tasso di risparmio è sceso a meno 1 per cento, da meno 0.7 per cento di ottobre, in conseguenza del fatto che l’incremento di spesa ha ecceduto quello dei redditi personali. Come noto, un tasso di risparmio negativo suggerisce che i consumatori stanno attingendo ai risparmi per mantenere i livelli di spesa.

Il reddito disponibile dopo le imposte è aumentato dello 0.3 per cento, dopo l’incremento dello 0.2 per cento di ottobre; al netto dell’inflazione, l’incremento è dello 0.3 per cento in novembre, dopo il più 0.4 per cento di ottobre.

La spesa in termini reali per beni durevoli è cresciuta dell’1.6 per cento, da più 0.6 per cento. Quella per beni non durevoli è aumentata dell’1 per cento (da più 0.7 per cento) mentre quella per servizi, che rappresenta circa il 60 per cento di tutti gli esborsi, è aumentata dello 0.1 per cento.  

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