Oro nero, umor grigio

Il secondo giorno consecutivo di caduta delle quotazioni del petrolio, il peggior calo negli ultimi due anni, sta ottenendo soltanto in parte gli effetti che una correzione del genere avrebbe avuto anche soltanto tre mesi fa.

Mentre la salita delle quotazioni nell’anno appena trascorso è stato indicata come un fattore negativo per il mercato azionario, che non ha impedito un discreto rally azionario nel 2006, la sua discesa sino all’importante livello di resistenza tecnica intorno ai 55.75-56$ non viene salutata con molto entusiasmo dal mercato azionario. Al contrario, ha già ottenuto un effetto notevole su quello obbligazionario.

Le motivazioni di questa divergenza sono razionali ed hanno a che fare con due fattori: salute dell’economia USA e fattori tecnici degli indici dei due mercati.

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Stati Uniti – Lieve rallentamento per il settore dei servizi in dicembre

La crescita del settore dei servizi è rallentata a dicembre dopo aver toccato il massimo degli ultimi sei mesi, frenata soprattutto dalla debolezza dell’edilizia residenziale, secondo l’indice ISM non manifatturiero, che si è portato al livello di 57.1 da 58.9 in novembre. Le attese erano per un livello dell’indice pari a 57. L’indice riferito ai nuovi ordini è passato da 57.1 a 54.4, mentre la misura dei prezzi pagati è accelerata da 55.6 a 59.1. L’indice dell’occupazione è migliorato a 53.3 da 51.6, mentre quello relativo alle scorte è cresciuto da 51.6 a 53.3. Per contro, l’indice riferito agli ordini arretrati si è contratto a 48 da 54.5. La debolezza del mercato immobiliare continua a pesare sul settore dei servizi, con i costruttori indotti a tagliare i prezzi per riassorbire l’invenduto. Al di fuori dell’immobiliare, i servizi continuano a mostrare segni di forza, come risulta anche da evidenze aneddotiche, ma il settore retail sta segnalando un potenziale rallentamento, con le vendite di dicembre di esercizi aperti da almeno un anno in crescita annuale del 3.1 per cento, il minor incremento da due anni.

Area Euro – Lieve rallentamento per i servizi in dicembre

L’espansione nelle industrie europee di servizi è rallentata in dicembre, come segnalato dall’indice dei direttori acquisti, che si è portato al livello di 57.2 da 57.6 in novembre, e contro attese per un dato invariato. La crescita europea potrebbe quindi aver toccato un picco ed essere prossima a rallentare sotto la spinta della restrizione monetaria della Bce, che continua a vedere rischi inflazionistici. Altro elemento di potenziale restrizione alla crescita è dato dall’apprezzamento dell’euro sul dollaro, pari all’11 per cento nel 2006, che ha reso i beni europei più costosi nel momento in cui la crescita globale sta rallentando, con il Fondo Monetario Internazionale che prevede un’espansione del pil mondiale al 4.9 per cento nel 2007, da 5.1 per cento del 2006. A livello di singoli paesi, l’indice tedesco migliora da 56.8 a 57.6 mentre rallentano quello italiano (da 56.2 a 55) e quello francese (da 58.8 a 57.6).

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