Area Euro – Lieve rallentamento per i servizi in dicembre

L’espansione nelle industrie europee di servizi è rallentata in dicembre, come segnalato dall’indice dei direttori acquisti, che si è portato al livello di 57.2 da 57.6 in novembre, e contro attese per un dato invariato. La crescita europea potrebbe quindi aver toccato un picco ed essere prossima a rallentare sotto la spinta della restrizione monetaria della Bce, che continua a vedere rischi inflazionistici. Altro elemento di potenziale restrizione alla crescita è dato dall’apprezzamento dell’euro sul dollaro, pari all’11 per cento nel 2006, che ha reso i beni europei più costosi nel momento in cui la crescita globale sta rallentando, con il Fondo Monetario Internazionale che prevede un’espansione del pil mondiale al 4.9 per cento nel 2007, da 5.1 per cento del 2006. A livello di singoli paesi, l’indice tedesco migliora da 56.8 a 57.6 mentre rallentano quello italiano (da 56.2 a 55) e quello francese (da 58.8 a 57.6).

Nel frattempo, Eurostat ha comunicato che l’inflazione tendenziale per l’Area è stata in dicembre all’1.9 per cento, per il quarto mese consecutivo inferiore al tetto del 2 per cento fissato dalla Bce. Il dato è certamente positivo ma l’istituto di emissione di Francoforte teme che tale andamento riflessivo dell’inflazione possa essere di breve durata, a causa della crescita sopra il potenziale dell’economia dell’area, che rischia di innescare rivendicazioni salariali incompatibili con la stabilità dei prezzi. Altro elemento di preoccupazione è relativo al dispiegarsi degli effetti dell’aumento di 3 punti percentuali dell’imposta tedesca sul valore aggiunto, in vigore dal primo gennaio che potrebbe causare, in ipotesi di trasferimento integrale ai consumatori, un rialzo dell’inflazione dell’1.4 per cento per la Germania e dello 0.4 per cento per l’intera Area Euro.

Annunci