Stati Uniti – Si riduce il deficit commerciale a novembre

Il deficit commerciale si è inaspettatamente ristretto in novembre per il terzo mese consecutivo, sulla scorta di un nuovo record dell’export. Il deficit si è ridotto dell’1 per cento a 58.2 miliardi contro 58.8 in ottobre, il minimo da luglio 2005. Un dollaro più debole ed economie più forti in Europa ed Asia stanno spingendo la domanda di prodotti statunitensi. Il minore deficit commerciale è destinato a spingere la crescita del prodotto interno lordo nel quarto trimestre, aiutando a contrastare il rallentamento nell’immobiliare e nella manifattura. Le stime di consenso ipotizzavano un deficit di 60 miliardi di dollari. In termini reali, utilizzati per calcolare il prodotto interno lordo, il deficit è rimasto stabile a 55.2 miliardi per il secondo mese. L’export è cresciuto dello 0.9 per cento, grazie all’accresciuta domanda per velivoli commerciali (cresciuta del 15 per cento), auto ed impianti di telecomunicazioni.

 

Nel 2006 il dollaro si è deprezzato del 3.8 per cento contro un paniere di valute dei principali partner commerciali degli Stati Uniti. L’import totale di merci e servizi è cresciuto dello 0.3 per cento, frenato dal calo delle importazioni nominali di petrolio, a 21.5 miliardi di dollari, nuovo minimo da luglio 2005, con un prezzo medio di 59.4 dollari al barile, risalito in dicembre a 62.09 dollari, ed i nuovo in calo questo mese, con la chiusura di ieri a 55.64 dollari. Ma al rallentamento della crescita dell’import ha contribuito anche la debolezza del settore manifatturiero, con gli acquisti all’estero di forniture industriali in calo di 1 miliardo di dollari.

A livello bilaterale, il deficit con la Cina si è ristretto da 24.4 a 22.9 miliardi di dollari, ma nei primi 11 mesi dell’anno è passato a 213.5 miliardi, da 185.3 dello stesso periodo dell’anno precedente.  Il rallentamento della crescita statunitense e la necessità di limare il livello delle scorte sembrano destinati a limitare l’import totale nei prossimi mesi.

Annunci