Regno Unito – La Bank of England alza i tassi a sorpresa

La Bank of England ha inaspettatamente aumentato il proprio tasso d’interesse di riferimento di un quarto di punto, per la terza volta da agosto, portandolo al nuovo massimo quinquennale del 5.25 per cento. Secondo i membri del Monetary Policy Committee, i rischi d’inflazione appaiono ora più sul rialzo. L’inflazione ha accelerato in novembre (ultimo dato disponibile) al 2.7 per cento, peggior risultato in almeno un decennio. I policy makers della banca centrale temono che ciò possa innescare rincorse salariali, soprattutto in questo mese, che sarà quello in cui si avvierà la contrattazione collettiva in molti settori, mentre gli ultimi due rialzi dei tassi non hanno raffreddato il mercato immobiliare, i cui prezzi medi sono aumentati del 10 per cento nel corso del 2006.

Nel comunicato della banca centrale si afferma, tra l’altro, che “i margini di capacità inutilizzata nell’economia appaiono limitati”, e che “è probabile che l’inflazione possa aumentare nel breve termine ulteriormente sopra il target.

Le crescenti tariffe delle utilities ed i più costosi prezzi dei biglietti ferroviari stanno spingendo l’inflazione nel momento in cui le industrie di servizi, che rappresentano la parte più importante dell’economia, stanno crescendo al passo più rapido da un decennio. Secondo alcuni analisti, la banca centrale potrebbe aver agito dopo aver preso visione del dato di inflazione di dicembre, che verrà pubblicato il 16 gennaio, e che potrebbe aver mostrato un indice tendenziale d’inflazione sopra il 3 per cento, livello che imporrebbe al Governatore di scrivere una lettera aperta al Tesoro britannico per illustrare ciò che sta venendo fatto per mantenere l’incremento dei prezzi entro un punto dalla soglia massima del 2 per cento.

L’economia è cresciuta nel terzo trimestre del 2.7 per cento annualizzato, il massimo degli ultimi due anni. La manifattura, che rappresenta circa il 15 per cento dell’economia, è cresciuta in novembre per la prima volta in tre mesi, anche grazie alla maggior crescita in Europa, che ha spinto la domanda di beni britannici. Il livello record di debito delle famiglie può contribuire a tenere a freno l’inflazione, considerando che ogni aumento dei tassi di un quarto di punto percentuale aumenta di 23 sterline il pagamento mensile di un mutuo ipotecario da 150.000 sterline, secondo le stime di alcuni operatori di settore. La fiducia dei consumatori è scesa in dicembre al minimo da due anni, secondo la survey di una società specializzata in costruzioni.

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