Area Euro – Produzione industriale in rallentamento a novembre

La produzione industriale dell’Eurozona è cresciuta in novembre dello 0.2 per cento mensile, dopo il calo dello 0.1 per cento di ottobre. Le attese per un incremento dello 0.7 per cento si sono così dimostrate eccessivamente ottimistiche. La lettura di novembre porta la variazione annaule della produzione industriale al 2.5 per cento, corretto per la stagionalità ed i giorni lavorati, da 3.6 per cento di ottobre.

A livello disaggregato,  le produzioni di beni capitali e di quelli durevoli di consumo hanno visto il maggior calo mensile, rispettivamente l’1.2 e l’1 per cento. La produzione di beni intermedi, la principale componente dell’indice, si è contratta dello 0.1 per cento mentre quella di energia è cresciuta dello 0.9 per cento, dopo il calo del 2.4 per cento di ottobre.

Malgrado l’incremento di novembre, la crescita della produzione nel quarto trimestre 2006 sarà molto più debole rispetto al più 0.8 per cento registrato nel terzo trimestre. Occorrerebbe un incremento mensile di almeno lo 0.4 per cento in dicembre per ottenere una contribuzione positiva al prodotto interno lordo.

Con la  crescita della produzione industriale in via di progressivo livellamento, la “finestra di opportunità” di rialzo dei tassi da parte della Banca Centrale Europea si è in qualche modo ristretta, anche se la probabilità di un rialzo a marzo resta tuttora molto alta.

La produzione industriale italiana ha registrato, in novembre, un calo dello 0.3 per cento, dopo il più 0.6 per cento di ottobre ed attese per un più 0.3 per cento, a conferma del ruolo strutturalmente laggard che l’economia italiana riveste in Area Euro, conseguenza del costante deterioramento di competitività del paese.

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