Obbligazioni Paesi Emergenti: i perchè di un successo

L’asset class relativa al debito emesso dei Paesi Emergenti ha registrato, nel corso di questi ultimi anni, delle performance notevolissime pur attraverso momenti di profonda crisi ed incertezza caratterizzati da svalutazioni o addirittura dal mancato pagamento del debito da parte del Paese emittente (default). Nonostante le crisi del Messico nel 1994, dei Paesi Asiatici nel 1997, della Russia nel 1998, del Brasile nel 1999 e dell’Argentina nel 2001, il mercato nel suo complesso (secondo l’indice JPMorgan EMBIGD) ha fatto registrare da fine ’94 a fine 06 un ritorno in dollari pari al 396%; in altri termini, chi avesse investito i propri soldi, nell’arco di questi ultimi dodici anni, in un fondo obbligazionario Paesi Emergenti avrebbe quadruplicato il capitale!

Cerchiamo di capire se questa performance stellare possa essere giustificata dall’evoluzione del mercato e se quest’ultima presenti condizioni tali affinché i ritorni futuri possano essere ancora positivi.

Un’analisi approfondita del mercato dei Paesi Emergenti ci porta a determinare almeno sei cambiamenti strutturali che rendono questa asset class ad oggi sempre molto interessante. Il primo grande cambiamento è relativo al numero in continuo aumento di Paesi che appartengono a questo mercato. Più Paesi compongono l’universo investibile e maggiore è la diversificazione applicabile ai portafogli. Il secondo cambiamento è legato al costante miglioramento del merito di credito (misurato attraverso il rating) dell’asset class. Basti pensare che la porzione del mercato relativa ai Paesi con rating Investment Grade è passata dal 3% nel 94 all’attuale 40% circa.

Altri due importanti cambiamenti riguardano invece la struttura delle economie di tali Paesi: nel corso del periodo in esame si è registrato un progressivo abbandono dei regimi valutari cosiddetti “fissi” per approdare a regimi valutari flessibili riducendo notevolmente rischi di svalutazioni o, in generale, di altre crisi. Vanno inoltre registrati miglioramenti dello stato complessivo di salute della maggioranza delle economie dei Paesi Emergenti, dove sono state implementate politiche monetarie e fiscali responsabili, sono aumentati in positivo i saldi delle partite correnti e sono cresciuti notevolmente i livelli delle riserve internazionali. Un altro cambiamento degno di nota è legato al processo di convergenza di molti Paesi; si è verificato, infatti, nel corso degli anni un costante e progressivo cammino di avvicinamento da parte dei Paesi del Est Europeo all’Europa e di Paesi come il Messico agli Stati Uniti. Infine va segnalato, tra i cambiamenti importanti, un enorme miglioramento della qualità e quantità di informazioni relative a tali economie rendendo il mercato più trasparente ed efficiente.

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