Deutsche Telekom: tempi ancora più duri per le TMT?

Il settimanale “The Economist” nel 2005 aveva suonato la campana a morto per le compagnie telefoniche tradizionali, titolando brutalmente “How the internet killed the phone business” (Come Internet ha ucciso il business dei telefoni) . Le pessimistiche previsioni di Deutsche Telekom per l ‘anno in corso dimostrano quanto sia difficile sfuggire a questa condanna, anche per uno dei “condannati a morte” con le maggiori chance di sopravvivenza.

DT ha compiuto in questi anni sforzi notevoli per espandersi in mercati diversi da quelle dall telefonia fissa ereditate dal proprio passato da monopolio, sia dal punto di vista geografico che settoriale: dall’espansione nel mercato celllulare in molti paesi europei, all’acquisizione del carrier di telefonia mobile americano Voicestream, ai pesanti investimenti per la costruzione di reti a banda larga in Germania.

Il comunicato di ieri è stato una sorta di doccia fredda: la società ha ridotto le proprie stime per il fatturato 2006 e le proprie previsioni per il 2007 per la seconda volta in sei mesi; l’EBITDA del gruppo è stato rivisto al ribasso di circa il 5%. DT ha perso in Germania due milioni di clienti delle proprie linee fisse tradizionali, con una perdita di fatturato del 6.6% nell’ultimo trimestre del 2006. Ancora più preoccupante è tuttavia il calo dell’8.1% nel fatturato del proprio business cellulare in Germania: in passato, si poteva sostenere che la migrazione dal fisso al mobile avrebbe compensato le perdite di un settore col guadagno di un altro, ma la guerra dei prezzi e l’emergere di concorrenti più agili ed innovativi stanno facendo soffrire l’ex-monopolio. Unica nota positiva, i nuovi abbonati al servizio DSL a banda larga sono raddoppiati, ma rimangono comunque al di sotto del milione. A questo punto, cresce l’attesa per il nuovo piano strategico di lungo termine, che verrà pubblicato in primavera.

Per il resto del mercato, si riapre una stagione di interrogativi riguardo la natura delel grandi TMT: sono ancora un settore “growth” o possiamo aspettarci soltanto LBOs per sfruttarne i flussi di cassa?

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