Obbligazioni Paesi Emergenti: prospettive 2007

Il 2007 è cominciato sotto i migliori auspici per quanto riguarda il mercato delle obbligazioni dei Paesi Emergenti. Le condizioni favorevoli che hanno spinto il mercato verso ottime performance nel periodo passato (l’indice EMBIGD di JPmorgan ha fatto registrare +11.62% nel 2004, +10.25% nel 2005 e 9.86% nel 2006!!) sembrano persistere anche quest’anno.Lo scenario globale su cui stanno puntando gli operatori è quello in cui la crescita globale rimane moderatamente positiva, i rischi di pressioni inflazionistiche sono ridotti, i tassi di interesse reali contenuti e il livello di liquidità globale elevato. Questo scenario favorisce ancora una forte propensione al rischio da parte degli operatori i quali continuano la caccia verso investimenti ad alto rendimento. Non va poi dimenticato l’andamento dei prezzi delle materie prime (delle quali la maggior parte dei Peasi Emergenti è esportatrice netta ), che continua a registrare delle dinamiche molto positive, nonostante la recente flessione del prezzo del petrolio.

Anche per quanto riguarda le variabili endogene al mondo dei Paesi Emergenti, le prospettive sono incoraggianti: le economie continuano a crescere, i bilanci pubblici (sia fiscali che delle partite correnti) continuano a mostrare dinamiche virtuose, i livelli del debito vengono gradualmente ridotti, i flussi di capitali da parte di investitori esteri rimangono sostenuti. Tali condizioni non fanno altro che alimentare un circolo virtuoso che mette i governi nelle condizioni di migliorare le variabili economiche dei propi Paesi e allo stesso tempo di provare a portare avanti il necessario processo di riforme strutturali.
Nonostante questo roseo scenario, il grande dubbio da parte degli operatori (e anche da parte nostra) riguarda le valutazioni del mercato: ci si chiede infatti, a questi livelli (lo spread dell’EMBIGD e’ 1.70%), quanto delle considerazioni fatte in precedenza sia già nei prezzi delle obbligazioni.

Lo scenario che a noi quindi sembra più ragionevole attendersi è quello in cui, nel corso dell’anno, il mercato non subirà enormi variazioni di spread (le prospettive favorevoli limitano il potenziale di ribasso e le valutazioni elevate limitano quello al rialzo) e che quindi lo stesso rappresenterà per gli operatori una buona opportunità per ottenere un extrarendimento (equivalente allo spread) rispetto alle obbligazioni dei mercati G7.

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