Stati Uniti – Il mercato del lavoro a gennaio

I datori di lavoro statunitensi hanno aggiunto in gennaio 111.000 nuovi impieghi netti, dopo i 206.000 creati in dicembre, rivisti al rialzo da 167.000. Il tasso di disoccupazione è cresciuto al 4.6 per cento, primo aumento in tre mesi. Le stime di consenso per gennaio erano per una creazione netta di 150.000 nuovi impieghi. La revisione complessiva per novembre e dicembre ha evidenziato la creazione netta di ulteriori 81.000 posti.

I guadagni orari medi sono aumentati dello 0.2 per cento, dopo il più 0.4 per cento (rivisto al ribasso) di dicembre, ed attese su gennaio pari a più 0.3 per cento. Su base annua, l’incremento è del 4 per cento, da 4.2 per cento del mese precedente. Con i dati di oggi, inoltre, il Dipartimento del Lavoro ha effettuato un’ulteriore aggiustamento, per considerare i pattern di assunzione stagionale ed i dati provenienti dai programmi statali di assicurazione contro la disoccupazione, aggiungendo ben 754.000 posti alla precedente stima per l’anno terminato a marzo 2006.
Le industrie del settore dei servizi hanno creato 104.000 nuovi impieghi, guidato da 31.000 nuovi posti nell’educazione e nei servizi sanitari. Nella manifattura si sono persi 16.000 posti di lavoro netti. Il ritorno al lavoro di 12.600 dipendenti Goodyear in sciopero può aver compensato riduzioni di occupazione presso altri produttori manifatturieri. I costruttori hanno creato 22.000 impieghi.

L’orario medio settimanale dei lavoratori di produzione è sceso da 33.9 a 33.8 ore, e ciò ha contribuito, unitamente al rallentamento dei guadagni orari medi, alla riduzione dei guadagni settimanali medi.

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