Giappone – E alla fine arrivò il rialzo dei tassi

La Bank of Japan ha alzato oggi il suo tasso d’interesse di riferimento, portandolo allo 0.5 per cento con una votazione di 8 a 1 nell’ambito del proprio board. La banca centrale ha aggiunto che ulteriori rialzi saranno graduali, e che il prolungamento della politica di bassi tassi potrebbe produrre bolle speculative. I tassi più alti potrebbero scoraggiare gli investitori dall’indebitarsi in yen per compare asset esteri, il cosiddetto carry-trade, che ha contribuito a guidare il cambio dello yen al minimo da 21 anni contro le valute dei principali partner commerciali del Giappone.

Il rialzo potrebbe essere l’ultimo per molto tempo, dato che le aspettative d’inflazione non stanno aumentando e che la spesa dei consumatori appare fragile, anche se la banca centrale ritiene tale rallentamento solo temporaneo.

L’istituto di emissione ha anche affermato che il calo dei prezzi petroliferi può causare una flessione temporanea dei prezzi al consumo core, ma che essi sono tuttavia destinati a risalire nel medio-lungo periodo. E proprio la debolezza dei prezzi al consumo core potrebbe spiegare il voto contrario del vice-governatore Iwata, un caso senza precedenti di dissenso in seno alla banca centrale.

Il rischio di questa decisione di rialzo è che la Bank of Japan appaia troppo focalizzata su singoli dati già pubblicati, come quello sul prodotto interno lordo, e ciò finisca col nuocere alla sua credibilità, già minata da quella che sembra una eccessiva permeabilità alle pressioni politiche.

Annunci