Stati Uniti – Lieve ripresa dell’inflazione a gennaio

I prezzi al consumo statunitensi sono cresciuti oltre le attese in gennaio. La variazione mensile complessiva è dello 0.2 per cento dopo il più 0.4 per cento di dicembre. Al netto di alimentari ed energia l’incremento è dello 0.3 per cento, massimo dallo scorso giugno, dopo il più 0.1 per cento di dicembre. Le stime di consenso ipotizzavano variazioni dello 0.2 per cento complessivo e 0.3 per cento core. Su base tendenziale, le variazioni sono rispettivamente del 2.1 e 2.7 per cento. Quest’ultimo dato, in particolare, è il peggiore da ottobre dello scorso anno.

La scorsa settimana, durante la propria audizione alle camere, il presidente della Fed Bernanke ha segnalato che, in caso l’inflazione dovesse aumentare, la banca centrale statunitense dovrebbe reagire

Il costo delle cure mediche è aumentato dello 0.8 per cento a gennaio, maggior incremento da agosto 1991, dopo il rialzo dello 0.2 per cento a dicembre. All’interno di tale voce si segnala il più 1.2 per cento delle parcelle mediche. Il prezzo dei biglietti aerei è cresciuto del 2.1 per cento, massimo da novembre 2004. Il costo dei prodotti del tabacco è balzato del 3.1 per cento, massimo da giugno 2002 mentre gli alimentari, che pesano per circa il 20 per cento dell’indice complessivo, mostrano aumenti dei prezzi dello 0.7 per cento, sul quale hanno pesato le gelate che il mese scorso hanno colpito la California. I costi per abitazione, che includono alcune voci legate all’energia e incidono per circa un terzo dell’indice totale, sono cresciuti di solo lo 0.2 per cento.

Complessivamente, quindi, il dato appare condizionato dai nuovi listini prezzi in campo sanitario e dei prodotti del tabacco, oltre che (a livello complessivo) dalla volatilità dei prezzi degli alimentari. Un dato positivo è fornito dalla revisione al ribasso per circa un decimo di punto percentuale del dato di dicembre.

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