Area Euro – Continua l’espansione del credito

Anche in gennaio, e per il terzo mese consecutivo, la crescita dell’offerta di moneta nell’Eurozona ha battuto le aspettative, con un incremento annuale di M3 del 9.8 per cento, eguale a quello (rivisto al rialzo) di dicembre, contro attese di consenso poste al 9.5 per cento. Il dato aggregato riflette tuttavia andamenti divergenti nelle singole componenti. La crescita annuale di M1 (composta da biglietti di banca e depositi overnight) si è ridotta fortemente, al 6.5 per cento, dopo l’inatteso aumento del 7.5 per cento di dicembre. Ciò è stato compensato dalla più rapida crescita dei depositi a scadenza superiore all’overnight, che rappresentano la differenza tra M2 ed M1, e degli strumenti negoziabili di breve termine, pari alla differenza tra M3 ed M2.

Riguardo le componenti di M3, la crescita dei prestiti al settore privato è rallentata al 10.6 per cento, minor livello da 11 mesi, circostanza che sembra suggerire che il rialzo dei tassi sta avendo un effetto frenante sugli sviluppi monetari. Il calo della crescita dei prestiti al settore privato è stato guidato esclusivamente dal rallentamento dei finanziamenti alle famiglie, con la crescita dei prestiti per l’acquisto dell’abitazione in calo al 9.3 per cento, il minor livello da agosto 2004. Per contro, la crescita alle imprese non finanziarie ha mostrato un’accelerazione al 13.2 per cento.

L’ulteriore rallentamento nella crescita del credito al settore privato (che ha un legame più forte col ciclo economico rispetto alla crescita della moneta) dovrebbe impedire un aumento dei timori inflazionistici da parte della Banca Centrale Europea. Tuttavia, con una crescita del credito ancora in doppia cifra, vi sono pochi dubbi riguardo la volontà dell’istituto di emissione a rialzare i tassi. Ad oggi, un rialzo di 25 punti-base nel meeting dell’8 marzo sembra pressoché certo, ed un movimento al 4 per cento nel secondo trimestre resta una possibilità reale.

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