Stati Uniti – Parte male il 2007 per i beni durevoli

Gli ordini di beni durevoli sono diminuiti in gennaio oltre le attese. Il calo del 7.8 per cento, il maggiore da ottobre, è il riflesso di minor domanda per velivoli commerciali e (soprattutto) del minor calo di ordinativi per beni d’impresa in tre anni. Al netto della componente trasporti, la flessione è stata del 3.1 per cento.

Il dato suggerisce che la riluttanza delle imprese ad investire è proseguita anche all’inizio del 2007, dopo la peggior flessione da quattro anni registrata nel quarto trimestre. Come segnalato recentemente dal presidente della Fed, Bernanke, l’eccesso di scorte presso le concessionarie di auto ed i costruttori di attrezzature per il settore delle costruzioni potrebbe frenare la produzione anche all’inizio dell’anno.

Gli ordini di beni durevoli erano aumentati in dicembre del 2.8 per cento, e per gennaio le attese ipotizzavano una flessione del 3 per cento. Al netto della componente riferita ai trasporti, gli ordini erano previsti in calo dello 0.2 per cento. Gli ordini di beni capitali non destinati alla difesa, al netto dei velivoli civili, una proxy della futura attività d’investimento, sono calati del 6 per cento, peggior risultato da gennaio 2004. Le consegne di tale tipologia di ordini, una grandezza utilizzata per calcolare il prodotto interno lordo, sono diminuite del 2.7 per cento, il massimo da settembre 2001, dopo il meno 0.8 per cento di dicembre.

Gli ordinativi di velivoli sono calati del 60 per cento, dopo la crescita del 31 per cento del mese precedente. Boeing ha ricevuto nel mese ordini per 13 apparecchi, contro i 212 di dicembre. Gli ordini di macchinari sono calati del 9.3 per cento, il massimo da gennaio 2004, dopo l’incremento del 7.8 per cento. Quelli per computer sono diminuiti del 5 per cento, da meno 3.4 per cento. Alcune aziende potrebbero aver atteso ad effettuare nuovi acquisti, in attesa delle installazioni del nuovo sistema operativo Microsoft Vista. Pesante anche la flessione degli ordini nel settore delle comunicazioni, pari al 19.1 per cento nel mese, massimo da ottobre. Gli ordini di veicoli a motore sono calati del 5.1 per cento nel mese.

In sintesi, una partenza molto lenta per il primo trimestre, unito ad un ulteriore ridimensionamento dell’investimento in scorte, destinato a influire negativamente sulla crescita.

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