Giappone – I consumatori si riprendono?

La spesa delle famiglie giapponesi è cresciuta in febbraio del doppio rispetto alle previsioni degli analisti, mentre la produzione industriale è scesa meno delle attese. La spesa ha mostrato un incremento dell’1.3 per cento, contro stime dello 0.6 per cento, mentre la produzione ha registrato una flessione contenuta nello 0.2 per cento, contro previsioni di meno 0.7 per cento. Un rapporto separato ha evidenziato che la disoccupazione ha retto al 4  per cento, minimo degli ultimi otto anni, pur con lieve flessione del rapporto tra impieghi disponibili e richiedenti (da 1.06 a 1.05), suggerendo che le compagnie sono ancora sufficientemente fiduciose da continuare ad assumere.

Continua a leggere “Giappone – I consumatori si riprendono?”

Annunci

Stati Uniti – Crescita zero per i profitti

La terza ed ultima stima del prodotto interno lordo statunitense del quarto trimestre 2006 ha visto una revisione al rialzo della crescita, da 2.2 a 2.5 per cento annualizzato. I principali cambiamenti sono costituiti dalle revisioni al rialzo del contributo delle scorte (più 0.2 per cento) e del commercio estero (più 0.1 per cento). Invariati i consumi, mentre l’investimento è stato rivisto al ribasso, dal 2.4 al 3.1 per cento annualizzato, soprattutto a causa della debolezza di attrezzature e software. Le prospettive per gli investimenti sembrano aver quindi imboccato una tendenza al deterioramento, come segnalato anche recente dato sugli ordinativi di beni durevoli.

Continua a leggere “Stati Uniti – Crescita zero per i profitti”

Area Euro – Ripartono le vendite al dettaglio. Ma non in Italia

Le vendite al dettaglio dell’Eurozona sono cresciute in marzo per la prima volta in tre mesi, grazie alla spesa dei consumatori tedeschi, che sembra aver riassorbito l’aumento delle imposte indirette di inizio anno. L’indice Bloomberg dei direttori acquisti delle imprese operanti nel commercio al dettaglio si è portato al livello di 53.4, da 49.8 di febbraio, tornando così sopra la soglia di stazionarietà di 50.

Dopo un andamento dimesso delle vendite al dettaglio tedesche nei primi due mesi dell’anno, causato dall’aumento di tre punti percentuali dell’Iva, l’ulteriore ripresa del mercato del lavoro (con la disoccupazione tedesca che in marzo ha toccato il minimo da sei anni, al 9.2 per cento) ha ripreso a stimolare i consumi. L’indice tedesco è cresciuto da 45 a 52.8, ma le cose sono andate bene anche in Francia, il cui indice ha toccato il nuovo massimo da otto mesi, a 56.8 da 54.7. Diversa situazione in Italia, con l’indice che ha subito una flessione per la prima volta negli ultimi tre mesi, passando da 50.4 a 49.6.

Continua a leggere “Area Euro – Ripartono le vendite al dettaglio. Ma non in Italia”

Stati Uniti – In frenata gli ordini di beni durevoli a febbraio

Gli ordini di beni durevoli sono cresciuti in febbraio meno delle attese, frenati dalla minore domanda per metalli, macchinari ed elettrodomestici. Al netto della componente trasporti, poi, gli ordini sono inaspettatamente diminuiti.

L’incremento complessivo è del 2.5 per cento, dopo il calo del 9.3 per cento di gennaio, rivisto peraltro al ribasso rispetto a quanto inizialmente riportato. Al netto dei trasporti si registra una flessione dello 0.1 per cento, quarto calo in cinque mesi. Le aziende continuano a essere caute sullo sviluppo della produzione, preferendo lavorare per smaltire l’eccesso di scorte preesistenti. La manifattura potrebbe tuttavia aver ripreso a crescere, come mostra il dato sull’indice ISM di febbraio, pubblicato lo scorso 1 marzo, che ha toccato il massimo degli ultimi 5 mesi, e che ha mostrato che le aziende avrebbero portato le scorte più in linea con i livelli di vendite.

Continua a leggere “Stati Uniti – In frenata gli ordini di beni durevoli a febbraio”

Scosse di assestamento o segnali precursori?

Le notizie di problemi in qualche modo correlati all’esplosione delle insolvenze nei segmenti più rischiosi del mercato immobiliare USA continuano ad emergere. Il terremoto dei “sub-prime mortgage” negli USA è contenuto e queste notizie sono soltanto “scosse di assestamento”, oppure siamo soltanto all’inizio? Continua a leggere “Scosse di assestamento o segnali precursori?”

Germania – Fiducia delle imprese sempre più in alto

La fiducia delle imprese tedesche è inaspettatamente cresciuta in marzo, un segno che la maggiore economia europea ha superato l’aumento dell’imposta sul valore aggiunto e appare in grado di reggere il rallentamento degli Stati Uniti. L’indice IFO, basato sulle risposte di 7.000 dirigenti, è cresciuto al livello di 107.7 da 107 in febbraio, e contro attese per una flessione al livello di 106.5. L’indice ha toccato il proprio massimo nella rilevazione di dicembre, al livello di 108.7. Migliorano sia le condizioni correnti, a 107.7, che le aspettative, a 112.4.

Il sentiment delle aziende è stato spinto al rialzo da parecchi fattori che dovrebbero persistere nel corso della prima metà del 2007, quali il robusto portafoglio ordini, la capacità produttiva prossima al massimo di tutti i tempi: circostanza che, unitamente alla redditività, dovrebbe stimolare nuovi investimenti. L’istituto pubblico di ricerca economica IfW ha previsto lo scorso 12 marzo un’accelerazione della crescita tedesca al 2.8 per cento, massimo dal 2000, e meglio del 2.7 per cento segnato nel 2006.
Continua a leggere “Germania – Fiducia delle imprese sempre più in alto”

Obbligazioni ad alto rendimento: il ritorno della volatilità

Dopo quindici giorni sulle montagne russe in balia dei capricci dei mercati azionari, sembra esser tornata una certa tranquillità sul mercato delle obbligazioni ad alto rendimento: superata senza particolari sussulti la scadenza per il “roll” dell’indice sintetico rappresentativo del comparto, lo spread sui junk bond è rimasto ancorato intorno quota 215 punti base, “come un uovo sodo, che non va ne su ne giù”.
Nonostante la fase di calma apparente, il nervosismo degli operatori è piuttosto tangibile e le prossime settimane saranno fondamentali per comprendere con maggiore chiarezza le prospettive di questo comparto.
Pur in un panorama caratterizzato da molta incertezza, alcune considerazioni risultano comunque abbastanza chiare e possono costituire importanti spunti di riflessione.

Continua a leggere “Obbligazioni ad alto rendimento: il ritorno della volatilità”