Stati Uniti – Vendite al dettaglio deboli in febbraio

Le vendite al dettaglio sono cresciute in febbraio meno delle attese, anche per effetto di temperature inferiori alle medie, che possono avere scoraggiato gli acquisti. L’incremento dello 0.1 per cento, peraltro in larga misura attribuibile agli acquisti di carburanti, segue il dato invariato di gennaio. Al netto delle auto, le vendite sono inaspettatamente diminuite dello 0.1 per cento, dopo il più 0.2 per cento (rivisto in lieve ribasso da 0.3 per cento di gennaio). Le stime di consenso ipotizzavano un incremento dello 0.3 per cento, complessivo e al netto delle auto. Al netto delle vendite di auto e carburanti le vendite al dettaglio sono diminuite dello 0.3 per cento, il massimo da quasi tre anni. Un rapporto dell’International Council of Shopping Centers ha mostrato lo scorso febbraio il minor incremento da tre mesi dovuto in parte alle basse temperature.

Le vendite nei negozi di abbigliamento sono diminuite dell’1.8 per cento in febbraio, maggior calo da settembre 2005, quelle presso i general merchandise stores sono calate dello 0.6 per cento, peggior risultato da giugno 2004. Le vendite ai department stores sono diminuite dell’1.6 per cento. Le tempeste di neve nel Midwest e nel Northeast hanno danneggiato le vendite di articoli sportivi.

Anche le vendite di ristoranti e bar sono diminuite dell’1.2 per cento mensile, massimo da settembre 2003. Quelle di concessionari d’auto e parti di ricambio sono cresciute dello 0.9 per cento, dopo la flessione di pari entità di gennaio. In flessione accentuata (meno 1.4 per cento mensile) anche le vendite di articoli di giardinaggio e materiali da costruzione. L’indebolimento del mercato immobiliare si è probabilmente riflesso anche nell’andamento negativo delle vendite di articoli da arredamento, che hanno fatto segnare il peggiori risultato mensile da agosto 2004, a meno 1.7 per cento.

Il mese scorso, un aumento dei prezzi della benzina ha contribuito ad accrescere le vendite delle stazioni di servizio. L’incremento è stato dell’1.2 per cento, dopo il calo dello 0.5 per cento di gennaio. Il prezzo medio della benzina alla pompa è stato di 2.51 dollari a gallone nella prima settimana di marzo, il massimo da metà settembre. Escludendo auto, carburanti e materiali da costruzione (calcolati separatamente), il gruppo che il governo utilizza per calcolare il contributo dei consumi al prodotto interno lordo, le vendite sono diminuite in febbraio dello 0.2 per cento.

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