Stati Uniti – Vendite al dettaglio apparentemente forti in marzo

Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono cresciute in marzo del massimo negli ultimi tre mesi, grazie a redditi personali in crescita ed a migliori condizioni meteo. L’incremento dello 0.7 per cento fa seguito alla revisione al rialzo (da 0.1 a 0.5 per cento) del dato di febbraio. Al netto delle vendite di auto, l’incremento è dello 0.8 per cento, ed anche in questo caso si segnala una revisione al rialzo del dato dle mese precedente, da meno 0.1 a più 0.4 per cento.
La crescita di reddito e occupazione sembra quindi fornire alla maggior parte degli americani i mezzi per fronteggiare valori immobiliari cedenti e crescenti costi di carburanti e ipotecari. Le stime di consenso ipotizzavano un incremento complessivo dello 0.6 per cento, e dello 0.9 per cento al netto delle vendite di auto.

Il mese scorso è stato il più caldo marzo dall’inizio delle rilevazioni di temperatura, nel 1895, e fa seguito al febbraio più freddo dal 1994. Alcuni analisti ritengono che la Pasqua anticipata ed il clima più caldo abbiano spinto gli acquisti di abbigliamento primaverile, dolci e doni nel corso del mese. Secondo l’International Council of Shopping Centers, la scorsa settimana le vendite same-store sono cresciute del 5.9 per cento annuale, maggior incremento da aprile 2006.

Il compito di aggiustare i dati per stagionalità quali le festività è molto difficile, ed i risultati spesso mostrano forti oscillazioni da un mese all’altro: secondo alcuni analisti, sarebbe forse preferibile mediare i dati di marzo e aprile per ottenere una lettura più accurata del trend sottostante nell’andamento delle vendite, cresciute del 2.4 per cento nei negozi di abbigliamento, 1.1 per cento in quelli di articoli sportivi, 1.4 per cento negli esercizi che forniscono materiali da costruzione e articoli per giardinaggio. Le vendite sono calate nei negozi di elettronica e nei department stores.

Le vendite hanno avuto anche una spinta dall’andamento dei prezzi del carburante, con il prezzo medio alla pompa passato da 2.26 a 2.52 dollari per gallone: le vendite delle stazioni di servizio sono cresciute del 3.1 per cento.
Al netto di auto, benzina e materiali da costruzione, il gruppo retail usato dal governo per calcolare le cifre del prodotto interno lordo riferite alla spesa dei consumatori, le vendite sono aumentate dello 0.4 per cento, il massimo quest’anno, dopo lo 0.3 per cento del mese scorso.

Un dato, quindi, da leggere con grande cautela, per il rumore statistico legato alla destagionalizzazione, oltre che per il fatto che la componente di crescita delle vendite riferita ai prezzi dei carburanti è destinata a pesare negativamente sull’evoluzione della spesa, oltre a deprimere la fiducia dei consumatori, come evidenziato anche dal dato sulla fiducia dei consumatori di aprile, pubblicato lo scorso venerdì, che ha toccato il nuovo minimo da otto mesi.

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