Stati Uniti – Il caldo frena la produzione industriale

La produzione industriale negli Stati Uniti è diminuita il mese scorso a seguito della riduzione di domanda di elettricità causata da temperature superiori alle medie stagionali. Per contro, la produzione manifatturiera è cresciuta al passo più rapido dell’anno, lo 0.7 per cento, da più 0.1 per cento in febbraio.

La diminuzione dello 0.2 per cento mensile nella produzione di fabbriche, industria estrattiva e utilities segue l’incremento dello 0.8 per cento (rivisto al ribasso dall’originario più 1 per cento) registrato in febbraio. Il tasso di utilizzo della capacità produttiva è calato da 81.6 per cento di febbraio (rivisto al ribasso dall’originario 82 per cento) a 81.4 per cento.

La produzione manifatturiera è aumentata per effetto di maggiori ordini per beni d’impresa quali computers, mentre il secondo mese di marzo più caldo da oltre un secolo ha ridotto la domanda di riscaldamento e tagliato la produzione delle utilities di ben il 7 per cento. Sempre oggi, la pubblicazione del dato sui prezzi al consumo di marzo ha mostrato una variazione complessiva dello 0.6 per cento, guidata dal balzo nei costi di carburanti e combustibili, in linea con le attese, da più 0.4 per cento di febbraio mentre, al netto dei prezzi di alimentari ed energia, l’incremento è stato di solo lo 0.1 per cento, il minore di quest’anno, dopo il più 0.2 per cento di febbraio.

Malgrado il dato odierno, il tasso di utilizzo della capacità produttiva resta elevato relativamente all’attuale fase del ciclo anche perché le aziende hanno rallentato gli investimenti di espansione, e questo aumenta il rischio di colli di bottiglia nella produzione che possono forzare i prezzi al rialzo.
In dettaglio, la produzione estrattiva, che include la perforazione petrolifera, è aumentata nel mese dello 0.1 per cento, da più 0.3 per cento di febbraio. La manifattura di beni durevoli di consumo, che include auto, arredamento ed elettronica, è cresciuta dello 0.6 per cento mensile, da più 1.7 per cento, con più 0.2 per cento per le auto e più 2 per cento per i computer.

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