Stati Uniti – Rallentano le spese personali

Le spese personali negli Stati Uniti sono cresciute in marzo meno delle attese, un potenziale segno che l’incremento nel prezzo delle benzine e la recessione del mercato immobiliare potrebbero aver iniziato a frenare anche i consumatori. L’incremento, pari allo 0.3 per cento, fa seguito al più 0.7 per cento di febbraio. Aggiustata per l’inflazione, la spesa è diminuita dello 0.2 per cento, primo calo da agosto e maggior calo da settembre 2005. Le stime di consenso ipotizzavano un incremento dello 0.5 per cento.

Un fattore che ha tuttavia contribuito a sostenere la spesa sono stati i salari. I redditi personali in marzo sono cresciuti dello 0.7 per cento, oltre le attese, poste a più 0.6 per cento. Anche la crescita di febbraio è stata peraltro rivista al rialzo, da più 0.6 a più 0.7 per cento. Finora, e come evidenziato dal Beige Book della Fed, il rallentamento di manifattura ed immobiliare è stato compensato dal brillante andamento della spesa dei consumatori, sostenuta dallo sviluppo del reddito favorito dalla crescita dell’occupazione: in marzo, il tasso di disoccupazione ha toccato il nuovo minimo quinquennale, mentre salari e stipendi sono cresciuti nel primo trimestre dell’1.1 per cento, nuovo massimo da sei anni.

Il dato di oggi ha anche mostrato un rallentamento della misura d’inflazione più monitorata dalla Fed: il deflatore della spesa per consumi personali, al netto di alimentari ed energia, è rimasto infatti invariato nel mese, mentre la sua crescita su base annuale è rallentata dal 2.4 al 2.1 per cento, avvicinandosi a quella “zona comfort” che la Fed ricomprende tra l’1 ed il 2 per cento. Sulla base dei dati di marzo di redditi e consumi personali, il tasso di risparmio risale da meno 1.2 a meno 0.8 per cento mentre il reddito disponibile dopo le imposte è cresciuto dello 0.7 per cento.

Riguardo il mercato immobiliare, un rapporto pubblicato la scorsa settimana ha mostrato che in febbraio i prezzi sono diminuiti in 20 città nei 12 mesi precedenti. Questa riduzione del valore patrimoniale degli immobili tende a scoraggiare i consumatori dall’indebitarsi offrendo in garanzia le proprie abitazioni.

Tra le altre possibili cause di raffreddamento della spesa, il prezzo alla pompa della benzina è aumentato in aprile a 2.88 dollari al gallone, massimo da otto mesi.

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