Stati Uniti – Più produttività: sarà proprio così?

La crescita della produttività nel terzo trimestre è stata superiore alle aspettative, mentre i costi del lavoro hanno mostrato moderazione, alleviando i timori che le condizioni strette del mercato del lavoro possano alimentare inflazione. La produttività, una misura di quanto un dipendente produce per ora di lavoro, è cresciuta al tasso annualizzato dell’1.7 per cento, oltre il doppio delle stime di consenso, poste a più. Mentre i costi unitari del lavoro sono cresciuti di appena lo 0.6 per cento, contro stime del 3.8 per cento e dopo il balzo del 6.2 per cento del trimestre precedente. Le imprese hanno risposto al rallentamento congiunturale riducendo le ore lavorate nella settimana lavorativa e aumentando la produttività, fatto che ha contribuito a contenere i costi del lavoro.

Malgrado il recupero, la tendenza di più lungo periodo è ancora orientata al rallentamento della crescita della produttività: nel quarto trimestre la crescita era stata del 2.1 per cento mentre, nei 12 mesi conclusi in marzo, l’incremento è stato dell’1.1 per cento, contro l’1.6 per cento annuale del trimestre precedente. Un rapporto separato ha poi mostrato che il settore dei servizi è cresciuto in aprile oltre le attese.

Secondo alcuni analisti, inoltre, dietro il rallentamento del costo del lavoro vi sarebbe anche il diverso criterio di contabilizzazione di  alcuni benefit (bonus e stock options), che il Dipartimento del Lavoro aveva ripartito lo scorso anno sia nel primo che nel quarto trimestre, mentre quest’anno il primo trimestre conta sull’effetto-confronto dell’assenza di tali costi. Ciò vuol dire che, al netto di questa rettifica contabile, i costi del lavoro stanno ancora crescendo più rapidamente dell’inflazione, anche considerando la media degli ultimi due trimestri.

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