Stati Uniti – Vendite al dettaglio deboli in aprile

Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono inaspettatamente diminuite il mese scorso. Il calo dello 0.2 per cento è il maggiore da settembre, e fa seguito alla revisione al rialzo (da più 0.7 a più 1 per cento) del dato di marzo. Al netto delle auto, gli acquisti sono invariati. La crescita dei prezzi della benzina sta riducendo il reddito discrezionale a disposizione dei consumatori a basso e medio reddito. Le stime di consenso ipotizzavano una crescita dello 0.4 per cento complessivo, e dello 0.5 per cento al netto delle auto. Il calo degli acquisti è stato guidato da auto, forniture per costruzioni ed abbigliamento: la flessione delle vendite dei department stores è stata del 2.1 per cento, massimo da novembre 2002.

Le vendite alle stazioni di servizio sono aumentate dell’1.7 per cento nel mese, dopo l’incremento del 3.2 per cento di marzo. Tale incremento, determinato dai maggiori costi della benzina, ha impedito che il dato fosse peggiore. Il prezzo medio al gallone della benzina ha toccato in aprile i 2.83 dollari, in rialzo di 26 centesimi su marzo. Nella giornata di ieri, il prezzo medio ha toccato i 3.04 dollari al gallone, due centesimi meno del record del settembre 2005, subito dopo l’uragano Katrina.

La riduzione del reddito discrezionale, causata dai maggiori costi dei carburanti, unitamente ad un mercato del lavoro che potrebbe essere prossimo al rallentamento, è destinato a frenare la spesa dei consumatori nel trimestre in corso, attualmente prevista in crescita del 2.3 per cento dal 4 per cento dei precedenti due trimestri. Gli esercizi specializzati in materiali da costruzione e giardinaggio registrano un calo del 2.3 per cento mensile, maggior calo da febbraio 2003.

Al netto di auto, carburanti e materiali da costruzione (il gruppo di vendite al dettaglio utilizzato per calcolare il dato della spesa dei consumatori nel prodotto interno lordo), le vendite sono calate dello 0.1 per cento, dopo il più 0.9 per cento di marzo. La debolezza del consumatore sembra confermata anche dalle vendite same-store di Wal-Mart in aprile, in calo del 3.5 per cento contro stime per un calo del 2 per cento.

Alcuni analisti, tuttavia, non sono pessimisti: la Pasqua di quest’anno ha spinto già nel mese di marzo alcune vendite ad essa relative, mentre il più freddo aprile da un decennio si è aggiunto a deprimere la domanda. A supporto del consumatore si segnala, malgrado la recessione del settore immobiliare, l’incremento del 48 per cento su base annua nelle domande di rifinanziamento ipotecario (al 4 maggio), coerente con il calo del tasso fisso sui mutui trentennali, passato nello stesso periodo dal 6.61 al 6.10 per cento.

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