Giappone – La deflazione rallenta

I prezzi al consumo giapponesi sono diminuiti a passo più lento in aprile: i prezzi core, che escludono gli alimentari freschi, sono calati dello 0.1 per cento sull’anno precedente, in linea con le attese degli analisti, dopo la flessione dello 0.3 per cento annuo segnata in marzo, la maggiore in due anni. I prezzi core a Tokyo sono rimasti invariati in maggio per il secondo mese consecutivo, ed anch’essi in linea con le attese. Occorre considerare che, almeno fino a novembre, l’effetto-confronto di prezzi del petrolio vicini ai record, nel 2006, contribuirà a tenere bassa l’inflazione (ovviamente ipotizzando che l’andamento del greggio non cresca oltre i livelli dello scorso anno). Prima di riprendere l’aumento dei tassi d’interesse, quindi, la Bank of Japan avrà bisogno di capire se e come le imprese passeranno ai consumatori i recenti maggiori costi di energia e materie prime, circostanza per cui emergono le prime evidenze aneddotiche, anche in relazione alla revisione dei listini-prezzo che tradizionalmente avviene ad aprile, all’inizio del nuovo anno fiscale, soprattutto nei servizi.

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