Stati Uniti – Rallenta la crescita della produttività, sale il costo del lavoro

La produttività dei lavoratori lo scorso trimestre è cresciuta meno delle stime iniziali ed i costi del lavoro sono aumentati, fornendo alla Fed motivazioni per continuare ad essere preoccupata per l’inflazione. La produttività, una misura di quanto un lavoratore produce per ora lavorata, è cresciuta al tasso annualizzato dell’1 per cento, contro l’1.7 per cento della stima pubblicata il mese scorso. Il costo del lavoro per unità di prodotto è invece cresciuto dell’1.8 per cento annualizzato, il triplo rispetto allo 0.6 per cento inizialmente stimato.

Le crescenti spese per lavoro, che rappresentano circa due terzi del costo totale di produzione di un bene, rendono più probabile un aumento dei prezzi da parte delle imprese. Il dato, unito ai recenti segni di ripresa della crescita, rende ancor più improbabile la riduzione dei tassi statunitensi quest’anno. Le stime di consenso erano per un più 1 per cento per la produttività, e più 1.3 per cento per i costi unitari del lavoro. Il dato di oggi è accompagnato dalla revisione del quarto trimestre 2006, che mostra una crescita annualizzata della produttività pari al 2.1 per cento, uguale alla precedente stima, ed un balzo dell’8.9 per cento per i costi unitari del lavoro, in rialzo dalla stima precedente del 6.2 per cento.

Per tutto il 2006, la produttività è cresciuta dell’1.6 per cento, minor incremento dal 1995, mentre il costo del lavoro è cresciuto del 3.3 per cento, massimo da sei anni.  

Ieri, il presidente della Fed, Bernanke, ha detto che il rallentamento immobiliare,  pur destinato a durare oltre le attese, non si è ancora trasmesso ad altre parti dell’economia, confermando le attese per una crescita “moderata”, mentre l’inflazione core, pur in arretramento, resta ancora piuttosto alta.  

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