Cina – L’inflazione accelera in maggio

L’inflazione cinese ha accelerato in maggio al passo più rapido da oltre due anni, aumentando la probabilità di un nuovo rialzo dei tassi d’interesse. I prezzi al consumo sono saliti del 3.4 per cento rispetto all’anno precedente, oltre il 3.3 per cento delle attese ed il 3 per cento rilevato in aprile. Il target della banca centrale è attualmente al 3 per cento. In dettaglio, i prezzi delle carni sono aumentati del 26.5 per cento, risultando determinanti per la crescita dell’inflazione, che peraltro oggi eccede il tasso di remunerazione dei depositi (attualmente al 3.06 per cento), incoraggiando le famiglie a immettere i propri risparmi in un mercato azionario che il governo sta cercando di raffreddare. Il rendimento sul titolo governativo decennale cinese è salito questa mattina di 14 centesimi, al 4.21 per cento, mentre lo yuan si è portato contro dollaro a 7.6440, massimo da dieci mesi.

L’attivo commerciale record (è di ieri il dato della crescita del 73 per cento del surplus di maggio, a 22.45 miliardi di dollari), alimenta la forte crescita di liquidità nel sistema finanziario, che a sua volta accelera prestiti ed investimenti in macchinari ed impianti.

Tornando all’inflazione, i prezzi degli alimentari sono cresciuti dell’8.3 per cento annuale, da 7.1 per cento di aprile, quelli dei beni di consumo del 3.9 per cento, da 3.4 per cento. Ancora molto contenuta l’inflazione non-alimentare, all’1 per cento annuale. La crescita dei prezzi delle carni suine è esacerbata dalla carenza di carni causata da un malattia epidemica. Il governo ha promesso incentivi per aumentare la produzione di carni nell’Anno del Maiale.  

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